Il Santo, santuario ancora più internazionale

Il Santo, santuario ancora più internazionale: aumentano le nazionalità dei pellegrini dall’Albania al Vietnam. Bilancio 2017.

Alla vigilia della Festa della Traslazione di Sant’Antonio, tradizionalmente chiamata Festa della Lingua, che si celebra domenica 18 febbraio nella basilica del Santo, i frati minori conventuali tracciano come di consueto il bilancio del movimento spirituale registrato nel santuario nel 2017. In generale, dopo l’aumento di presenze nel corso del 2016, anno giubilare, lo scorso anno si è registrato un leggero calo nei gruppi o pellegrinaggi organizzati, ma i dati sono pur sempre superiori rispetto al 2015. Nella Cappella della Reliquie nel 2017 sono transitate 1.183.765 persone, contro 1.235.025 persone dell’anno precedente, con un decremento di 51.260 unità, ma un aumento di 61.775 unità rispetto al 2015.

Al di là dell’alto numero di visitatori complessivi, che si attesta intorno ai 3,5 milioni ed è comprensivo dei molti turisti in visita autonoma al santuario, è interessante uno sguardo complessivo al movimento spirituale, a partire dalle celebrazioni e dai pellegrinaggi censiti dalla sacrestia. Sono state 16.267 le messe celebrate durante l’anno: dai riscontri effettivi, a partire dal numero dei fedeli che si accostano a ricevere l’Eucaristia, si stimano in circa 2,2 milioni i pellegrini che hanno partecipato alle celebrazioni.

Il 2017 ha visto pregare alla Tomba del Santo 6.482 gruppi organizzati per un totale di 272.084 pellegrini (307.653 pellegrini di 6.982 gruppi censiti nel 2016). I gruppi stranieri sono stati 4.723 per 189.676 persone provenienti da 77 nazioni dall’Albania al Vietnam (erano 75 i Paesi esteri nel 2016 e 70 nel 2015); i gruppi italiani sono stati 1.759 per 82.408 persone.

Il Paese estero più rappresentato è stato, come da sempre negli ultimi anni, la Polonia con 33.753 pellegrini (una tradizione iniziata con Giovanni Paolo II, ultimo pontefice a visitare la basilica nel 1982), seguito da Germania (era 3° nel 2016), Francia (5° nel 2016), Spagna (2° nel 2016), il Brasile, new entry che scalza dalle prime cinque nazionalità i pellegrini provenienti dagli USA (4° nel 2016). Non mancano però pellegrini, seppur in piccoli gruppi, da Armenia, Benin, Corea, El Salvador, Eritrea, Malesia, Nuova Zelanda, Siria (30 pellegrini) e Islanda (il gruppo più piccolo di 15 pellegrini).

La classifica dei pellegrinaggi italiani per regione vede al primo posto sempre il Veneto(22.850 presenze in pellegrinaggi organizzati), la Lombardia (15.087), l’Emilia Romagna(6.250); a seguire il Piemonte (5.330) e la Toscana, che con 5.045 pellegrini scalza dai primi cinque in classifica il Lazio.

Non sono mancate nel 2017 personalità che hanno visitato il Santo. Sul versante ecclesiastico, tra i molti nomi registrati, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, il presidente della pontificia accademia ecclesiastica e vice camerlengo della Camera Apostolica Giampiero Gloder, l’arcieparca di Istanbul degli Armeni e presidente della Conferenza episcopale turca Levon Boghos Zekiyan, l’arcivescovo di Colombo e presidente della Conferenza episcopale cingalese card. Albert Malcom Ranjith, il presidente della Conferenza episcopale cubana e vicepresidente del Consiglio episcopale latinoamericano card. Jaime Lucas Ortega y Alamino, il card. Gerhard Ludwig Muller. Il 2017 è stato anche l’anno dei due Delegati pontifici per la Basilica del Santo: l’arcivescovo Giovanni Tonucci, che ha lasciato l’incarico per raggiunto limite di età, e il suo successore, l’arcivescovo Fabio Dal Cin. Tra le personalità istituzionali sono da ricordare Paolo Grossi, presidente della Corte costituzionale, l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, l’ambasciatore dello Stato d’Israele presso la Santa Sede Oren David, il sindaco di Lampedusa e Linosa Salvatore Martello, Adrianna Siennicka, console generale della Repubblica di Polonia a Milano, l’ex premier Mario Monti.


DOMENICA 18 FEBBRAIO 2018 - FESTA DELLA LINGUA

Programma delle celebrazioni


Santa Messa delle 8.00 presieduta dal Vice Rettore della basilica, p. Giorgio Laggioni, e trasmessa in diretta su Radio Maria.
Alle 10.00 Santa Messa per gli associati al «Messaggero di sant’Antonio» presieduta da p. Fabio Scarsato, Direttore editoriale del Messaggero di sant’Antonio.
Alle 11.00 Santa Messa solenne, animata dalla Cappella musicale antoniana, presieduta dall’arcivescovo Fabio Dal Cin, Delegato pontificio per la Basilica.
Alle 17.00 infine Santa Messa cantata, animata dalla Cappella musicale antoniana, presieduta da padre Giovanni Voltan, Ministro provinciale dei Frati minori conventuali. A seguire la Processione con la reliquia del Mento di sant’Antonio all’interno della basilica (non ci sarà la messa delle ore 18.00).


Le S. Messe delle ore 10.00, 11.00 e 17.00 saranno trasmesse in diretta streaming su questa pagina.

Letto 251 volte