Giugno mese antoniano

Prima domenica del mese

ore 9:00 benedizione solenne del Pane in onore di sant'Antonio di Padova sul sagrato basilicale di fronte alla Scoletta del Santo.

dalle ore 9:00 alle ore 13:15 distribuzione del Pane benedetto con offerta libera.


Tredicina in onore di sant'Antonio

Si tratta di una delle devozioni caratteristiche al Santo di Padova alla cui festa ci si prepara per ben tredici giorni (invece dei soliti nove giorni della novena). La devozione ha origine dalla convinzione popolare che il Santo conceda ogni giorno ai suoi devoti ben tredici grazie e anche dal fatto che la sua festa ricorre proprio il 13 del mese; così per suo merito il tredici è diventato un numero che porta fortuna.

L'Arciconfraternita del Santo, insieme alle altre realtà associative della Basilica (Ordine Francescano Secolare, Pia Unione dei Macellai Militi dell'Immacolata, Milizia dell'Immacolata), compie il suo atto devozionale al Santo animando la Santa Messa delle ore 18:00 della prima o della seconda domenica di giugno di ogni anno.

Al termine della S. Messa il Priore reca sull'Altare dell'Arca una lampada votiva a olio che simboleggia tutte le richieste di intercessione innalzate al Santo, nel corso dell'anno precedente, dagli ascritti all'Arciconfraternita.


 

Rievocazione storica del Transito

La storia

In occasione del VII centenario della morte del Santo, nel 1931, i Frati custodi del Santuario antoniano dell’Arcella, pensarono di celebrare solennemente il Transito del Santo, sullo stesso luogo dov’era spirato il Taumaturgo, secondo la forma delle “Sacre rappresentazioni”, seguendo l’antico modello medioevale creato già nel sec. XIII proprio dai frati francescani.

Venne quindi redatto un copione costruito sulla traccia della prima biografia del Santo l’Assidua, scritta all’indomani della sua morte. La celebrazione del Transito cominciò così con cadenza annuale in forma semplice e popolare, ma subito molto sentita e partecipata dalla popolazione.

Nel 1963, in occasione del 7° Centenario della Traslazione del corpo del Santo e del ritrovamento miracoloso della sua lingua incorrotta, la rievocazione del Transito avvenne in forma straordinaria, partendo da Camposampiero con il carro trainato da buoi, che venivano offerti e sostituiti a ogni fermata del corteo lungo i Paesi attraversati dalla Statale del Santo.

Dal 1995, anniversario dell’8° Centenario della nascita di sant'Antonio, la rievocazione del Transito ha assunto la veste attuale, mantenendo comunque intatto l’impianto della Sacra rappresentazione originale. 

Lo svolgimento odierno

Ai primi vespri della Festa di Sant’Antonio, la sera del 12 giugno, si svolge all’Arcella la rievocazione storica del Transito di Sant’Antonio.

Alla processione partecipano i frati, i gonfaloni dei comuni della Statale del Santo (Camposampiero, S. Giorgio delle Pertiche, Campodarsego, Vigodarzere, Cadoneghe), l’Arciconfraternita del Santo, i Macellai Militi dell’Immacolata e molte altre realtà ecclesiali e del volontariato dell’intera provincia.

L’itinerario si snoda, di norma, dal piazzale Azzurri d’Italia lungo Via Tiziano Aspetti prima e Via Arcella dopo per concludersi presso il Santuario Antoniano dell’Arcella, partendo verso le ore 20:30.

Lungo tutto il percorso la statua di Sant’Antonio morente, che viene venerata nella Cella del Transito, viene portata processionalmente su un carro trainato da buoi, mentre alcune voci narranti accompagnano l’incedere processionale con la lettura di alcuni brani delle fonti antoniane che rievocano quanto accadde il pomeriggio del 13 giugno 1231.

La manifestazione si conclude con una funzione di preghiera nel Santuario e con l’omaggio alla statua del Santo da parte dei piccoli pagetti che Vi depongono un bianco giglio.

I membri dell’Arciconfraternita partecipano con mantello e medaglione.


 

Festa del Santo - 13 giugno

ore 9:00 benedizione solenne del Pane di fronte alla Scoletta del Santo

dalle ore 9:00 alle ore 17:00 distribuzione del Pane benedetto con offerta libera

ore 17:00 S. Messa solenne in Basilica

a seguire Processione cittadina

a seguire incontro conviviale nella Scoletta del Santo

gli ascritti partecipano ai diversi momenti indossando mantello e medaglione.

 

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