Carlo Conti e il 45° Premio nazionale della Bontà

Venerdì, 24 Maggio 2019 23:16

45° Premio nazionale della Bontà sant’Antonio di Padova

 Il Consiglio Direttivo riconosce a

 Carlo Conti

nato a Firenze il 13 Marzo 1961

un

Attestato antoniano di Amicizia

 con la seguente motivazione:

Un conduttore televisivo dallo stile semplice e incisivo,

stimabile per la sensibilità che traspare nei modi sempre rispettosi della persona.

Un impegno professionale più volte vicino ai francescani

e che ha saputo valorizzare e divulgare le numerose iniziative di bene e di carità,

di cui i religiosi si fanno promotori attraverso le vie della Provvidenza ad Assisi, a Padova e nel Mondo.


Il noto e apprezzato conduttore televisivo Carlo Conti riceve un attestato antoniano di amicizia per la sua vicinanza al mondo francescano. Avviene durante il 45^ Premio Nazionale della Bontà “Sant’Antonio di Padova”, in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori delle Scuole italiane e dei vincitori del Premio della Bontà, in programma per la serata di sabato 1 giugno, sul sagrato della Basilica di Sant’Antonio a Padova. 

Nell’impossibilità di poter essere a Padova per i numerosi impegni, Carlo Conti ha accolto a Firenze, lunedì 20 maggio scorso, una Delegazione dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio composta dal Priore Dr. Leonardo Di Ascenzo, da fra Fabio Turrisendo della Basilica di Sant’Antonio e dal segretario dell’Arciconfraternita Lorenzo Andreetta. 

La Delegazione ha incontrato Carlo Conti all’Istituto degli Innocenti a Firenze per registrare una breve video-intervista che verrà poi proiettata durante la cerimonia di consegna dei premi di sabato 1 giugno. 

Questa la motivazione scritta dal Consiglio Direttivo dell’Arciconfraternita e riportata nell’attestato consegnato a Carlo Conti: «Un conduttore televisivo dallo stile semplice ed incisivo. Stimabile per la sensibilità che traspare nei modi sempre rispettosi della Persona. Un impegno professionale più volte vicino ai francescani e che ha saputo valorizzare e divulgare le numerose iniziative di bene e di carità di cui i religiosi si fanno promotori attraverso le vie della Provvidenza ad Assisi a Padova e nel mondo».

Assieme all’attestato, al conduttore televisivo è stata anche consegnata una statua lignea raffigurante Sant’Antonio. 

«Parole bellissime! –  ha commentato Conti – Spero di meritare quanto avete scritto e di continuare a meritarlo. Sono molto onorato per questo gesto di amicizia che davvero apprezzo anche perché la mia formazione religiosa è avvenuta proprio nel mondo francescano qui a Firenze della Parrocchia di San Francesco e Santa Chiara a Montughi.

Quindici o sedici anni fa i frati minori conventuali di Assisi mi hanno cercato per condurre la serata “Con il Cuore” e da allora “con il cuore” ho portato avanti questo impegno accanto a loro. Sono molto legato al mondo francescano, al di là della grandezza di San Francesco, ammiro la grandezza di tutto ciò che fanno i francescani nel mondo con le missioni, con il loro donare, il loro grande senso di fraternità. E anche la loro allegria: il senso di San Francesco è anche quello di vivere con gioia la propria vita, un bene prezioso del quale forse da giovani non ci rendiamo conto, ma è la ricchezza più grande che va vissuta nella sua completezza.» 

Riguardo il tema della fase concorsuale proposto alle Scuole in questa 45esima edizione  – «Non è sufficiente non fare il male per sentirsi giusti: è necessario fare il bene e promuovere ogni bene nella società» – ben 1017 gli elaborati arrivati alla Segreteria – Carlo Conti ha commentato:

«È giustissimo fare del bene. Esiste una bontà che va mostrata affinché diventi esempio e che possa essere volano per altre forme di bontà, ma forse il bene più prezioso è quello che si compie senza mostrarlo, una bontà fatta di piccoli gesti quotidiani, come ad esempio essere accanto con gentilezza e sensibilità alle persone o mostrare riguardo verso le persone anziane.» 

«Credo che sia bello dare un segno ai giovani  - ha commentato fra Fabio Turrisendo congratulandosi con Carlo Conti -  segno di una chiesa “in uscita” come invita Papa Francesco nell’anno in cui abbiamo vissuto il Sinodo dei Giovani lo scorso marzo e in cui, attraverso l’Esortazione Apostolica Christus vivit, esorta a non ripiegarsi su se stessi. Una vita  che sia vissuta con la “V” maiuscola donata agli altri nell’impegno quotidiano,  nello straordinario che si può fare anche nell’ordinario.»

«Uno “straordinario” che dovrebbe essere la normalità – ha chiosato Carlo Conti – e perciò questo gesto di ringraziamento mi onora ancora di più.»

conti_1_ridotta.jpg conti_2_ridotta.jpg conti_3_ridotta.jpg conti_4_ridotta.jpg conti_5_ridotta.jpg conti_6_ridotta.jpg conti_7_ridotta.jpg


 

Letto 187 volte

Video