Messaggero giu 2019

“Matti da slegare” nel «Messaggero di sant’Antonio» 

Tra le novità anche il dossier sul giornalismo costruttivo, il disagio abitativo con il rischio sovraindebitamento delle famiglie, un approfondimento sul discernimento spirituale e fotoreportage dal Nepal e dalla Sardegna

La copertina e lo speciale del mese “Sant'Antonio tra i matti” a cura di Giulia Cananzi è dedicato al “Progetto 13 giugno” di Caritas Antoniana onlus, per costruire un centro di riabilitazione in Togo a favore dei più poveri tra i poveri, ovvero i malati psichiatrici, seguendo le tracce di Grégoire Ahongbonon, il «Basaglia d’Africa». Il racconto di viaggio nel Paese africano è di fra Giancarlo Zamengo, direttore generale del «Messaggero di sant’Antonio», con le foto di fra Fabio Scarsato, direttore responsabile, che nell’editoriale spiega le motivazioni che stanno alla base del progetto 2019: «Sant’Antonio - attraverso la Caritas Antoniana - non va in un Paese povero per fare la carità: ma per giustizia».


Il dossier del mese “Comunicare il positivo”, scritto da Giulia Cananzi, Sabina Fadel, Nicoletta Masetto, Claudio Zerbetto, è dedicato ai media e al loro modo di raccontare i fatti, con un occhio al cosiddetto “giornalismo costruttivo”. Sommersi dalle notizie negative che occupano la maggior parte degli spazi nei media, talvolta urlate o, peggio, false e contraddittorie, molte persone cedono agli slogan, all’aggressività, alla tentazione di un mondo semplificato. Ecco perché occorre comunicare bene e comunicare il meglio, senza sensazionalismi ma usando “parole che illuminano”.


Alberto Friso in “Casa amara casa” fa il punto sul disagio abitativo, soffermandosi sul dramma pignoramento, sulle sue cause, sulla legge e sulle possibili uscite dal sovraindebitamento.


Il discernimento spirituale è insieme metodo e obiettivo della vita cristiana. Se ne occupa Sabina Fadel in “Discernimento... per tutti”, con le illustrazioni del fumettista Luca Salvagno.


Due i fotoreportage del mese: “Professione portatore” di Adriano Marzi racconta il logorante lavoro degli sherpa nepalesi, senza cui sarebbe impossibile scalare l’Himalaya, mentre “Figli di Sardegna” di Paola Favoino l’universo antico, ma sempre attuale, dei pastori sardi.


L’intervista "I bambini salveranno il mondo" di Claudio Zerbetto è a Michele Mirabella, uno dei personaggi televisivi più amati, da poco anche “dottore in medicina” e da sempre “in umanità”.

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