Una Co-Presidente d'eccezione per il Premio della Bontà

Per la Sezione scolastica della 46esima edizione del Premio nazionale della Bontà "sant'Antonio di Padova" la Giuria si è arricchita di una Co-Presidente dell'eccezione la scrittrice per ragazzi Fulvia Degl'Innocenti che si è affiancata al Cappellano il M. Rev. P. Frate Andrea Vaona.

Alcune note biografiche su Fuvia Degl'Innocenti 

Nata a La Spezia il 12 settembre 1966. Dopo la laurea in Pedagogia all’Università di Genova si è trasferita a Milano dove frequenta la scuola di giornalismo dell’Università Cattolica.

Il primissimo lavoro è stata la stesura di quattro libretti per le vacanze per i bambini delle elementari. Cominciano le collaborazioni giornalistiche, che affianca al lavoro di insegnante di ruolo alle elementari. Collabora con il Corriere della sera, la Rai, Il Giorno, l’Avvenire, Famiglia Cristiana, Focus, e una serie di riviste di settore sulla comunicazione e il cinema.

Nel 1994 entra nella redazione de il Giornalino dove lavora con la qualifica di caposervizio. Per un anno ha lavorato nella redazione del mensile BenEssere con cui mantiene un rapporto di collaborazione per tematiche relative alla salute e alla medicina naturale, che è una sua grande passione.

Il primo romanzo per ragazzi è del 1998, La danza delle carote, per Bruno Mondadori. Dalla sua esperienza con le rubriche di lettere del Giornalino, sono nati alcuni manuali per teen agers: Cara Raffa, sogni e problemi delle ragazze di oggi (Paoline) e Io come  te e Io tu noi, entrambi per Edizioni San Paolo.

Ha scritto davvero un po’ di tutto: albi illustrati per i più piccoli, romanzi, libri di divulgazione sugli argomenti più strani (uno sulle bolle di sapone e uno sul teatro di strada per esempio, oppure libri a tematiche religiose come L’avventura di Paolo (Messaggero di Sant’Antonio), in occasione dell’anno Paolino e Il papa raccontato ai ragazzi (Paoline); idee che nascono spesso dal suo lavoro quotidiano in redazione.

Alcune delle sue storie sono state tradotto all’estero (Turchia, Francia, Cina, Spagna, Brasile, Slovenia, Corea, Taiwan, Polonia…), e grandi soddisfazioni ha avuto dal suo romanzo La ragazza dell’Est, che ha avuto tanti riconoscimenti, tra cui il Premio Arpino, il Premio Bitritto Critici in erba, il Premio città di Bella, e il premio più grande di tutti, Il Premio Bancarellino (nel 2011).

Il suo secondo romanzo, Sopravvissuta (Edizioni San Paolo, è arrivato secondo al Premio Bancarellino 2012, e finalista al Premio Il castello-Nascimbeni e al Premio Bitritto, Edizioni San Paolo.

Tra gli altri libri di cui va particolarmente fiera: “Io, Titanic”, la nave che si racconta in prima persona a 100 anni dal naufragio.

Il romanzo Lasciami andare (Fanucci editore), in cui affronta temi molto drammatici (dalla depressione post partum all’alcolismo); “Nei panni di una lontra”, storia ecologista e poetica di un bambino che si trasforma in una lontra, inserito nella lista dei 100 libri imperdibili dall’Aie, all’interno dell’iniziativa “Amo chi legge e gli regalo un libro”.

Dal 2004 dirige la collana di narrativa Il parco delle storie delle Edizioni Paoline. Così, oltre che a fare il cantastorie delle sue fiabe e racconti, si diverte ad andare a scovare anche le storie degli altri, e a rivestirle di disegni, trovando per ognuna di esse lo stile e l’illustratore più adatto.

Quando i suoi impegni di giornalista e di mamma lo permettono, incontra i bambini e i ragazzi: nelle biblioteche, nelle librerie, nelle scuole, nei festival… Cerca di contagiarli con il suo amore per le storie,  suggerisce loro che ci sono storie nascoste dietro a ogni cosa, e che la vera  magia è quella dello scrittore, che fa apparire mondi e creature che fino ad allora non esistevano.

 

La ringraziamo per l'onore che ci fa nel collaborare con il Premio della Bontà.

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