Conclusione 46° Premio Bontà 14 Febbraio 2021

La Santa Messa conclusiva del 46° Premio nazionale della bontà si svolgerà il 14 febbraio 2021 alle ore 11.

46° “PREMIO NAZIONALE DELLA BONTÀ SANT’ANTONIO DI PADOVA”.

PREMIO DELLA BONTA’ IN TEMPO DI COVID

DOMENICA 14 FEBBRAIO LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE nella BASILICA Pontificia di SANT’ANTONIO

dalle ore 11

IN CONCOMITANZA CON LA “FESTA DELLA LINGUA”

DOPO DUE RINVII DOVUTI AL COVID 19, FISSATA NELLA DOMENICA IN CUI SI CELEBRA LA “FESTA DELLA LINGUA”, LA Santa Messa PER CONSEGNARE I RICONOSCIMENTI AD ALCUNI TESTIMONI DI “BENE” DAI LUOGHI DELLA PANDEMIA: I medici Dottoressa MARIA TERESA GALLEA, Dottor PAOLO SIMONATO, Dottor LUCA SOSTINI; il sacerdote-medico don FABIO STEVENAZZI; Il Professor FERDINANDO BONESSIO

 

IL TEMA: « UN LUOGO, O UN MONUMENTO, PUÒ ESSERE TESTIMONE DI STORIE O EVENTI DI BONTÀ E SOLIDARIETÀ, CHE HANNO LASCIATO TRACCE NELLE NOSTRE CITTÀ E PAESI.

RACCONTA CIÒ CHE PUOI SCOPRIRE NEI LUOGHI IN CUI VIVI».

La Santa Messa di premiazione, domenica 14 febbraio, Festa della Lingua, in conclusione dea Santa Messa Solenne delle ore 11,

nella Basilica di Sant’Antonio, in diretta televisiva sull’emittente regionale Rete Veneta.

Saranno presenti: Manuela Lanzarin, Assessore alla Sanità della Regione Veneto e Cristina Piva, Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Padova

COMUNICATO STAMPA

Padova, 3 febbraio 2021 

Il perdurare dell’emergenza “Covid 19” e l’arrivo della seconda ondata ha nuovamente costretto a riprogrammare ogni evento e ogni attività. Già con la scorsa estate l’Arciconfraternita di Sant’Antonio aveva dapprima rimandato la scadenza del Bando 2020 e poi anche la cerimonia conclusiva di premiazione della 46^ edizione del Premio della Bontà che si sarebbe dovuta svolgere nella giornata di domenica 22 novembre 2020.

Con il passaggio in questi giorni della Regione Veneto in zona gialla, il Consiglio Direttivo dell’Arciconfraternita ha deciso di fissare una nuova data per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai Testimoni di “Bene” che sono stati dichiarati vincitori della 46esima edizione del Premio.

E proprio per invocare la fine della pandemia si è scelto di far coincidere la cerimonia con la Solennità della “Festa della Lingua”, la seconda festa più importante per il Santuario antoniano che celebra il ritrovamento della lingua incorrotta di frate Antonio durante la ricognizione delle sue spoglie mortali ad opera di San Bonaventura da Bagnoregio, allora ministro generale dell’Ordine francescano, l’8 aprile 1263.

L’operato dei Vincitori prescelti ha consentito di attualizzare il tema che era stato scelto prima del diffondersi del Covid 19: «Un luogo, o un monumento, può essere testimone di storie o eventi di bontà e solidarietà che hanno lasciato tracce nelle nostre Città e Paesi. Racconta ciò che puoi scoprire nei luoghi in cui vivi».

Un tema davvero significativo che desiderava offrire agli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado italiane l’opportunità di riscoprire ed indagare proprio quelle radici del Bene che moltissimi luoghi preservano, luoghi che sono stati teatro di eventi; che hanno ispirato buone azioni; che hanno dato i natali a Persone che hanno dedicato la propria vita al Bene. Ed ecco che questi “luoghi” sono diventati anche i luoghi della pandemia, e proprio in questi luoghi sono stati individuati gli esempi “adulti” ai quali lo scorso anno è stato comunque assegnato il “Premio della Bontà 2020”:

- I medici Dottoressa Maria Teresa Gallea, Dottor Paolo Simonato, Dottor Luca Sostini che hanno sostituito i medici di medicina generale dell'area rossa di Vo' Euganeo durante il periodo più critico dell'inizio pandemia, ricevendo, il 20 ottobre scorso dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, l'onorificenza di cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana;

- Don Fabio Stevenazzi, il sacerdote medico, che a metà marzo ha dismesso temporaneamente (dopo il permesso dell’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini) i paramenti sacri nella parrocchia di Santa Maria Assunta a Gallarate, ed è sceso in prima linea per rispondere all’emergenza Covid-19, tornando a fare il medico, come prima di entrare in seminario.

- Il Professor Ferdinando Bonessio che a Roma ha utilizzato la propria auto per permettere ad una alunna in difficoltà di sostenere l'esame di terza media con i mezzi tecnologici del docente stesso.

La cerimonia di consegna dei Premi ai vincitori presenti si terrà quindi domenica 14 febbraio 2021 dopo la Santa Messa Solenne delle ore 11.00 presieduta dal Delegato Pontificio Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Fabio Dal Cin.

«Più che un Premio della Bontà – commenta il Priore dell’Arciconfraternita Leonardo Di Ascenzoquello di quest’anno desidera essere un semplice riconoscimento francescano e antoniano: non un'onorificenza ma un "Grazie" e una Proposta ai Giovani incarnata da esempi davvero meritori di persone che proprio in questo momento così difficile segnato dalla pandemia da Covid 19 si sono spese per gli altri, sia in ambito sanitario che in ambito di fede con l’esempio di don Fabio Stevenazzi. Desideravamo non interrompere la tradizione del Premio, a maggior ragione proprio in questo anno così difficile e sofferto. Ecco quindi l’idea di dedicare il Premio della Bontà ai luoghi e alle tristi vicende legate alla pandemia che ci hanno mostrato tantissimi esempi di altruismo nel campo sanitario, in quello della scuola e non ultimo nella Chiesa.»



LA DIRETTA TELEVISIVA

Sia la Santa Messa Solenne delle ore 11.00 che la cerimonia di premiazione saranno seguite in diretta dall’emittente Rete Veneta, sul canale 18 DT in Veneto e sul canale 92 DT in Friuli Venezia Giulia (è possibile seguire anche la diretta live streaming web di Rete Veneta). 

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Pubblicato in Edizioni concluse