7 novembre 2021

Catechesi di domenica 7 novembre 2021.  Con video integrale.

DOMENICA 7 NOVEMBRE 2021
INCONTRO DELL’ARCICONFRATERNITA DI S. ANTONIO

Inno

O re d’immensa gloria,
fatto uomo per noi,
tu vincesti la morte.

Nell’esodo pasquale
affrontasti il nemico,
per liberare gli uomini.

O Cristo redentore,
guida da morte a vita
chi spera nel tuo nome.

Quando verrai per le nozze,
fa’ che ognuno ti attenda
con la lampada accesa.

Accogli i tuoi fratelli
nel regno dei beati
per la gloria del Padre.

A te, Gesù, sia lode,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen
 

 



Salmo 129

Ant. - L’anima mia spera nella tua parola, Signore,
perché presso di te è la misericordia e il perdono.

Dal profondo a te grido, o Signore; *
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera. [Ant.]

Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore. [Ant.]

Io spero nel Signore, *
l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l’aurora. [Ant.]

Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. [Ant.]

Gloria al Padre. Come era.

Ant. - L’anima mia spera nella tua parola, Signore,
perché presso di te è la misericordia e il perdono.

 


 

Dalla prima Lettera di san Paolo, apostolo, ai Tessalonicesi – 1Ts 4,13-14. 17b-18

Non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza.

Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui. E così saremo sempre con il Signore.

Confortatevi dunque a vicenda con queste parole. 

 



Preghiere

Presentiamo con fede le nostre preghiere a Dio che è Padre di misericordia.

Rispondiamo insieme dicendo: Dio della vita, ascoltaci.

  1. Oh Padre, Dio della vita, ricordati di tutti, di coloro che abbiamo ricordato e di tutti coloro di cui non abbiamo fatto particolare memoria, che hanno lasciato questo mondo con la fede gloriosa. Dona il riposo alle loro anime, ai loro corpi, ai loro spiriti. Preghiamo…
  2. Dio nostro, salvali e rendili degni della gioia che è nel seno di Abramo, d’Isacco e di Giacobbe, dove risplende la luce del tuo volto, dove sono banditi i dolori, le angosce e i gemiti. Preghiamo…
  3. Padre nostro, non imputare loro alcuna colpa; non entrare in giudizio con i tuoi servi poiché nessun essere vivente è giustificato al tuo cospetto e perché nessun uomo sulla terra è immune da peccato se non il solo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, per il quale anche noi speriamo di ottenere misericordia e il perdono dei nostri peccati e di quelli dei nostri defunti. Preghiamo…
  4. Dio nostro, dona il riposo alle loro anime; cancella le nostre e le loro colpe commesse davanti a te volontariamente o involontariamente, coscientemente o inconsciamente. Dona il riposo, rimetti, perdona, o Dio, i peccati volontari e involontari, commessi coscientemente o incoscientemente con parole, opere o omissioni che il tuo santo Nome conosce. Preghiamo…
  5. Oh Padre, accordaci una fine cristiana senza peccato e riuniscici ai piedi dei tuoi eletti quando vorrai, dove vorrai, come vorrai senza dover arrossire per i nostri peccati perché anche in ciò come in tutte le cose sia molto lodato e glorificato il tuo Nome santo e benedetto, il Nome di nostro Signore Gesù Cristo e dello Santo Spirito. Preghiamo…

Ti preghiamo, Signore, per tutti i parenti, amici, benefattori e conoscenti che nel corso di quest’anno ci hanno lasciati.

Per coloro che in vita hanno avuto fede in te, che in te hanno riposto ogni speranza, che ti hanno amato, ma anche per coloro che di te hanno faticato a capire e che ti hanno cercato in modo sbagliato e ai quali infine ti sei svelato come veramente sei: misericordia e amore senza limiti.

Fa’ o Signore che veniamo un giorno tutti insieme a fare festa con te in Paradiso. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 


 

Papa Francesco, Commemorazione di tutti i fedeli defunti – Santa Messa al Cimitero Militare Francese
Omelia, 2 novembre 2021

Mi viene in mente uno scritto, alla porta di un piccolo cimitero, al nord: “Tu che passi, pensa ai tuoi passi, e dei tuoi passi pensa all’ultimo passo”.

Tu che passi. La vita è un cammino, tutti noi siamo in cammino. Tutti noi, se vogliamo fare qualcosa nella vita, siamo in cammino. Che non è passeggiata, neppure labirinto, no, è cammino. Nel cammino, noi passiamo davanti a tanti fatti storici, davanti a tante situazioni difficili. E anche davanti ai cimiteri. Il consiglio di questo cimitero è: “Tu che passi, ferma il passo e pensa, dei tuoi passi, all’ultimo passo”. Tutti avremo un ultimo passo. Qualcuno può dirmi: “Padre, non sia così luttuoso, non sia tragico”. Ma è la verità. L’importante è che quell’ultimo passo ci trovi in cammino, non girando in passeggiata; nel cammino della vita e non in un labirinto senza fine. Essere in cammino perché l’ultimo passo ci trovi camminando. Questo è il primo pensiero che vorrei dire e che mi viene dal cuore.

Il secondo pensiero, sono le tombe. Questa gente – brava gente – è morta in guerra, è morta perché è stata chiamata a difendere la patria, a difendere valori, a difendere ideali e, tante altre volte, a difendere situazioni politiche tristi e lamentabili. E sono le vittime, le vittime della guerra, che mangia i figli della patria. E penso ad Anzio, a Redipuglia; penso al Piave nel ‘14 – tanti sono rimasti lì –; penso alla spiaggia di Normandia: quarantamila, in quello sbarco! Ma non importa, cadevano…

Mi sono fermato davanti a una tomba, lì: “Inconnu. Mort pour la France. 1944”. Neppure il nome. Nel cuore di Dio c’è il nome di tutti noi, ma questa è la tragedia della guerra. Sono sicuro che tutti questi che sono andati in buona volontà, chiamati dalla patria per difenderla, sono con il Signore. Ma noi, che stiamo in cammino, lottiamo sufficientemente perché non ci siano le guerre? Perché non ci siano le economie dei Paesi fortificate dall’industria delle armi? Oggi la predica dovrebbe essere guardare le tombe: “Morto per la Francia”; alcune hanno il nome, poche altre no. Ma queste tombe sono un messaggio di pace: “Fermatevi, fratelli e sorelle, fermatevi! Fermatevi, fabbricatori di armi, fermatevi!”.

Questi due pensieri vi lascio. “Tu che passi, pensa, dei tuoi passi, all’ultimo passo”: che sia in pace, in pace del cuore, in pace tutto. Il secondo pensiero: queste tombe che parlano, gridano, gridano da sé stesse, gridano: “Pace!”.

Che il Signore ci aiuti a seminare e conservare nel nostro cuore questi due pensieri.

 



Ti preghiamo, o nostra Signora, o nostra speranza. Tu che sei la stella del mare, brilla su di noi sbattuti dalle tempeste di questo mare del mondo e guidaci al porto. Nel momento del nostro passaggio difendici con la tua presenza consolatrice, affinché senza timore possiamo uscire dal carcere del corpo e meritiamo di salire lieti al gaudio infinito. Ce lo conceda colui che hai portato nel tuo grembo benedetto, che hai allattato alle tue sacre mammelle: a lui sia è onore e gloria nei secoli eterni. Amen.
(S. Antonio di Padova)

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