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Bontà 47: Comunicato Stampa Aprile 2022

Domenica, 08 Maggio 2022 13:04 Scritto da  Cristina Sartori

47 anni del Premio della Bontà e 100 anni del MeRa

UNA GRANDE FESTA PER I RAGAZZI: QUEST’ANNO CON IL PREMIO DELLA BONTÀ SI FESTEGGIA ANCHE IL CENTENARIO DEL «MESSAGGERO DEI RAGAZZI»

Il tema dell’edizione « IL MONDO CHE VORREI. RACCONTA A PAPA FRANCESCO IL FUTURO CHE IMMAGINI E PER IL QUALE VORRESTI IMPEGNARTI» parla ai giovani anche attraverso le pagine del famoso Giornale, già “Sant’Antonio e i fanciulli” , che festeggia il secolo di vita.

Sono 1.483  gli elaborati giunti dalle Scuole da ben 17 regioni per partecipare alla parte concorsuale del Premio della Bontà. Le giurie al lavoro per decretare i Vincitori.

A breve anche l’annuncio dei Vincitori del Premio Nazionale della Bontà 2022.

Il Direttore del MERA padre Massimiliano Patassini: «La vera sfida oggi è trasmettere ai ragazzi i nostri valori attraverso l’accoglienza e l’apertura. Essere accanto a loro, in ascolto, senza giudicarli, ma offrendo esempi del vivere secondo il bene che c’è in ognuno di noi.»

COMUNICATO STAMPA

Padova, 25 Aprile 2022

 

Dopo due anni difficilissimi per il mondo dell’istruzione tra pandemia e Didattica a distanza, le scuole italiane hanno risposto con grande partecipazione ed entusiasmo alla parte concorsuale del 47^ Premio della Bontà di Sant’Antonio organizzato dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio. Alla chiusura del Bando – il 31 marzo scorso – sono arrivati alla Segreteria Organizzativa dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio ben 1.483 elaborati di cui 715 per la narrativa e poesia; 738 disegni; 23 elaborati multimediali e 7 elaborati fuori concorso. Coperta praticamente tutta la Penisola: hanno partecipato ben 17 regioni italiane, 53 comuni e 75 istituti tra scuole Primarie e secondarie di Primo e Secondo grado. Sono arrivati anche due elaborati davvero particolari e preziosi: un testo in scritto in Braille da uno studente non vedente da una scuola della provincia di Ferrara, e un disegno di uno studente ipovedente anche descritto con la scrittura allargata inviato da una scuola di Montegrotto.

 

Un tema – «Il mondo che vorrei. Racconta a papa Francesco il futuro che immagini e per il quale vorresti impegnarti» – che ha convinto gli alunni e ha confermato l’importanza di parlare alle giovani generazioni utilizzando il loro linguaggio, ma ancor più portando loro esempi di quel bene che moltissime persone operano nella propria quotidianità. Una modalità comunicativa da sempre perseguita dall’Arciconfraternita e condivisa, in questa 47^ edizione del Premio, con un altro importante anniversario: il Centenario del «Messaggero dei Ragazzi», Rivista edita dai frati della Basilica di Sant’Antonio che appunto da un secolo, prima come “Sant’Antonio e i fanciulli” e poi appunto come «MeRa» familiarmente chiamato, si mette in comunicazione e in ascolto con i giovani trasmettendo un messaggio comune di apostolato e di bene.

 

«Parlare ai ragazzi di oggi è una vera sfida – commenta padre Massimiliano Patassini, Direttore del «Messaggero dei Ragazzi» – ma sin dall’inizio della storia del nostro giornale i frati con tutti i collaboratori si sono interrogati su come incontrare i ragazzi nel mondo in cui viviamo e cercare di offrire loro stimoli e proposte che possano in qualche modo aiutarli e sostenerli nel loro percorso di crescita. La rivista è nata cent’anni fa come “Sant’Antonio e i fanciulli” e certamente parlava  ai fanciulli di allora, ma con la stessa cura e attenzione verso il loro mondo, come avviene oggi. All’epoca c’era il racconto, oggi si usa molto di più il linguaggio delle immagini e dei social, ma la costante è la medesima: tentare di stabilire una relazione, un dialogo. Perché come allora anche i giovani di oggi hanno bisogno di riferimento, di qualcuno a cui chiedere, a cui affidare le proprie questioni. Qualcuno che li ascolti e che si metta in relazione. I nuovi mezzi di comunicazione sono preziosi, ma la rivoluzione che hanno innescato è stata repentina e dobbiamo da un lato utilizzarli anche nelle nostre riviste, e dall’altro stare a fianco dei ragazzi per offrire loro sempre nuove occasioni di riflessione per decodificare i messaggi veicolati dalle nuove tecnologie.»

 

Qual è il messaggio che si desidera far passare oggi alle generazioni più giovani, attraverso il Premio della Bontà come dalle pagine del «Messaggero dei Ragazzi»?

«I ragazzi hanno bisogno di essere a contatto con qualcosa di bello – risponde padre Patassini–. Nel profondo di ciascuno di noi, come in loro, vi è il desiderio di bellezza, di stare insieme bene e in armonia. A volte anche le loro giovani vite sono marchiate da esperienze negative  e queste ferite vanno a coprire quel desiderio di bene. In quelle situazioni dobbiamo essere presenti con relazioni costruttive che li facciano sentire accolti, ascoltati e non giudicati. La cosa più importante è dare loro esempi con i quali confrontarsi, riferimenti ai quali attingere nei momenti più difficili.»

 

Come sarà il “MeRa” tra cent’anni?

«Non è certo facile guardare così avanti – sorride padre Massimiliano Patassini ­ –. Il mondo cambia ad una velocità che ci sorprende, ma credo che alcune cose rimangano costanti: i valori cristiani e francescani che ci portiamo dentro dalla nostra storia, che sono l’accoglienza, l’apertura, l’attenzione verso l’altro. Non conosciamo ancora le modalità con le quali comunicheremo nemmeno tra cinque anni. La vera sfida sarà cercare di entrare nei nuovi format attraverso i quali continuare a comunicare valori e significati della nostra vita cristiana

 

Gli stessi valori che da quasi cinquant’anni anche il Premio Nazionale della Bontà di Sant’Antonio porta avanti grazie a spunti di riflessione offerti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado attraverso il Concorso, ma soprattutto portando loro esempi di vita quotidiana di persone che hanno incarnato questi valori in azioni meritorie. A breve verranno infatti annunciati anche i vincitori del Premio della Bontà: «Il Premio ogni anno ci apre una finestra inattesa su un mondo fatto di persone buone e su ragazzi che guardano al futuro con speranza ed entusiasmo – commenta infine il Priore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio LEONARDO DI ASCENZO -. E di anno in anno abbiamo sperimentato come i “buoni esempi” che abbiamo premiato siano stati fecondi nell’instillare nei più giovani quei sentimenti di solidarietà e vicinanza al Prossimo, concreta eredità di un buon insegnamento evangelico del nostro Patrono Sant’Antonio».

 

IL “PREMIO DELLA BONTÀ” NELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Vincitori della scorsa edizione i medici Maria Teresa Gallea, Paolo Simonato, Luca Sostini che hanno sostituito i medici di medicina generale nell’area rossa di Vo’ Euganeo nelle primissime ed incerte settimane di pandemia. Grande emozione continuano a suscitare i premiati delle precedenti edizioni, luminosi esempio di amore per il Prossimo: l’infermiera di Grosseto Nadia Ferrari, che ha chiesto e ottenuto l’affido del piccolo Mario, gravemente malato dalla nascita e abbandonato in ospedale; i dipendenti della Ditta BRENTA PCM di Molvena (VI) che hanno donato ad una loro collega l’equivalente a circa dieci mesi di ferie per consentirle di rimanere vicino alla bimba malata; l’attaccante del Chievo Calcio Riccardo Meggiorini che ha difeso una sconosciuta da una aggressione; Letizia Guglielmo che ha donato un rene all’amica Lara Martello, malata di insufficienza renale; Luciano Bonaria fondatore e titolare della SPEA di Volpiano (TO) che ha donato una doppia tredicesima a tutti i 500 dipendenti per ringraziarli di una ottima annata di profitto per l’azienda; i medici primari in pensione del Poliambulatorio gratuito nella sede Auser di Borgomanero (NO) che hanno messo la loro esperienza a disposizione delle persone in difficoltà economiche.

 

IL BANDO

Tre le sezioni del premio: Narrativa, Disegno e Multimediale

Destinatari: tutti gli allievi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado di lingua italiana, ovunque residenti in Italia e nel Mondo, purché scrivano e parlino in lingua italiana.

Modalità di partecipazione: GRATUITA con invio di un elaborato narrativo/poetico individuale o di un disegno individuale o di un cortometraggio di durata massima di 3 minuti, quest’ultimo anche di gruppo.

 

Tra i Premi per i concorrenti: Ospitalità alberghiera a Padova con l’intera famiglia per la cerimonia di premiazione. Medaglie del Santo Padre e Sigilli della Città di Padova per i primi classificati.

Premi per le scuole: Borse di studio con monte premi complessivo fino a circa € 3.000,00.

Abbonamento a il “Messaggero dei Ragazzi”

 

NOVITA’ ASSOLUTA: in premio anche n. 3 IPad assegnati dalla Commissione esaminatrice.

Cerimonia di Premiazione: sabato 4 e domenica 5 Giugno 2022.

 

Bando/Regolamento integrale: scaricabile dal sito associativo www.arciconfraternitasantantonio.org

 

Per informazioni:

Arciconfraternita di S. Antonio di Padova – Il Priore Leonardo di Ascenzo, cell. 339.8414625.

Scoletta del Santo in P.zza del Santo, 11 – 35123 Padova; tel. 049.8755235; E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per i Colleghi della Stampa:

Cristina Sartori, cell. 348.0051314; E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Pubblicato in Comunicati stampa