MERA agosto 2022

«Messaggero dei Ragazzi» di agosto 2022. Nacque il 15 agosto 1922 il MeRa, il più longevo mensile per ragazzi in Europa.

Il 15 agosto il compleanno del «Messaggero dei Ragazzi». Nella rivista di agosto alcuni stralci del primo numero di 100 anni fa

La copertina dedicata al fumetto Yasmina; il racconto originale per il MeRa di Cristina Bellemo, Premio Andersen 2021; come partecipare alla ricerca scientifica con la Citizen Science e con gli esperimenti del MeRa; l’archeoplastica tra tutela dell’ambiente e arte; la mostra sui profumi; il fumetto Ercole, agente intergalattico

Il «Messaggero dei Ragazzi» è arrivato al momento tanto atteso dell’anno: il 15 agosto è infatti la data esatta del suo compleanno e le candeline, come noto, sono niente meno che 100! Di questo importante anniversario, legato anche alla vita dello stesso sant’Antonio, scrive il direttore editoriale nella rubrica Incredibile intitolata questo mese “Venite in disparte… e riposatevi un po’”. Il 15 agosto è una data importante per la vita di sant’Antonio: in quel giorno del 1195, ben 827 anni fa, a Lisbona, nasceva Fernando Martins de Bulhões, che diventerà famoso col nome di Antonio di Padova. Ed è per questo motivo che i frati del Santo nel 1922 scelsero tale data per il lancio del primo numero di «Sant’Antonio e i Fanciulli», l’antenato del MeRa.

Le pagine dell’Anniversario questo mese riprendono quelle di cento anni fa esatti, ovvero del primo numero di «Sant’Antonio e i Fanciulli». Allora era definito come “Giornalino per i piccoli, mensile, illustrato” supplemento del «Messaggero di sant’Antonio». Nelle prime pagine, il direttore padre Giorgio Spangaro, ne illustrava lo “scopo”: «Questo giornalino, che, intitolato e dedicato a Sant’Antonio, il Santo della purezza e della bontà, viene a palarvi di lui, a narrarvi la sua vita, i suoi miracoli, le sue gioie, perché lo conosciate, e conoscendolo lo amiate […] e crescendo in età, abbiate a crescere in saggezza e grazia.[…] Perché, poi, esso non abbia a riuscirvi pesante conterrà altre dilettevoli, interessanti e pur istruttive rubriche», come il racconto l’indovinello, la cronaca. Scorrendole troveremo un modo di scrivere un po’ all’antica, ma che ci può far riflettere ancora. Forse non è un caso se, a 100 anni dal primo numero, il MeRa è ancora oggi in attività, rendendolo il più longevo giornale per ragazzi in tutta Europa.

Laura Pisanello in “Le statue di frate Antonio” descrive alcune sculture note e meno note che ricordano il Santo. Una è un’opera dell’insigne artista padovano Luigi Strazzabosco che si trova sui Colli Euganei, precisamente sul Sirottolo: bella e poco conosciuta è un augurio di pace tra i popoli. L'occasione per parlarne sul MeRa è stata offerta dalla lettera scritta alla redazione da un ragazzino di nome Oscar. L'altra statua è quella di sant’Antonio che è stata portata su un carro nella rievocazione storica del 12 giugno da Camposampiero all'Arcella.

In esclusiva per il MeRa Cristina Bellemo, vincitrice del Premio Andersen 2021 e amica del mensile (era stata intervistata qualche mese fa da un gruppo di nostri lettori), ha scritto “In un quaderno”, un racconto davvero speciale, dedicato alle parole che riescono a raccontare e anche a curare, con protagonista Tina, una ragazzina di 10 anni aspirante scrittrice.

Roberta Rigo firma l’ampio dossier del mese dedicato alla Citizen science “Dilettanti allo sbaraglio” per quanti desiderano provare a essere geologi, archeologi, astronomi, fisici o naturalisti. Con la Citizen Science, ovvero la partecipazione del pubblico alla ricerca scientifica, oggi chiunque può partecipare attivamente a una vera ricerca a fianco di veri scienziati. Bastano un cellulare o un PC connessi a internet. Molti progetti prevedono anche l’utilizzo di attività offline. A seconda delle difficoltà e del livello di coinvolgimento dei partecipanti, tutti volontari naturalmente, si può scegliere tra numerosi progetti di ricerca con i quali collaborare elencati nel dossier.

Un semplice esperimento di scienza si può fare anche seguendo le indicazioni di Cecilia De Vita in “Effetto forno” per scoprire da vicino le conseguenze dell’effetto serra su di un pomodoro, spiegando origine e cause del cosiddetto “gas serra”.

“Archeoplastica, ovvero la plastica antica” di Cinzia Agostini racconta come dalla raccolta della plastica spiaggiata all’esposizione virtuale di questi relitti del nostro passato recente o recentissimo il passo sia breve. In Puglia, Enzo Suma, laurea in scienze ambientali e guida naturalistica, si occupa di educazione ambientale e valorizzazione del territorio, impegnandosi nell’emergenza dell’inquinamento da plastica. È nata così l’idea di una ricerca storica sui reperti di plastica che il mare deposita, quasi senza sosta, sull'arenile delle nostre belle spiagge.

Con “Profumi d’estate” Mattia Tridello guida i lettori del MeRa all’interno del Museo di Palazzo Mocenigo e del Centro Studi del Tessuto, del Costume e del Profumo a Venezia, dove, fino al 27 novembre prossimo, si può visitare la mostra “Es-senze” con installazioni olfattive di un gruppo di artisti contemporanei. L’articolo, come di consueto, propone un’attività manuale, in questo caso la creazione di alcuni profumi con l’aiuto di essenze naturali e oli essenziali.

Infine, sul versante fumetti, continuano “Yasmina” di Mannaert e il suo progetto di creare un “Orto per l’umanità”, a cui è dedicata la copertina di questo mese, e il secondo episodio di “Ercole, agente intergalattico” sceneggiato dal francese Vincent Zabus e disegno dell’italiano Antonello Dalena. Entrambi i fumetti, il primo della casa editrice d’Oltralpe Dargaud Benelux e il secondo della Le Lombard, sono pubblicati in esclusiva per il MeRa e tradotti da Luisa Varotto.

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