Messaggero set 2017

A tu per tu con il premio Nobel Svetlana Aleksievič, un dossier sui preti in trincea nella Prima guerra mondiale, l’analisi dell’economista Becchetti sulle strategie anticrisi. Le principali novità dell’edizione nazionale del «Messaggero di sant'Antonio» di settembre


La copertina di questo mese è dedicata a Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura 2015. Goffredo Fofi ha dialogato con la scrittrice e giornalista bielorossa nel corso di un’anticipazione del Salone del libro di Torino. L’articolo “Svetlana Aleksievič, pioniera con la penna” fa emergere il ritratto di una donna che ha vissuto la professione con slancio e impeto quasi missionari. Il suo narrare è scaturito dalle storie e dalle testimonianze dirette dei protagonisti di quei fatti (il conflitto in Afghanistan, il disastro di Chernobyl, il comunismo…), dando voce all’animo di tanti esseri umani schiacciati dal dolore, dalla sofferenza, dalle guerre. I suoi libri, al confine tra inchiesta giornalistica ed elaborazione letteraria, sono un inno all’umanità dolente.

Nell’editoriale “Concelebrazione solenne”, il direttore fra Fabio Scarsato si sofferma sulle persone, generalmente anziane, che durante la messa, recitano insieme al sacerdote ogni parte della celebrazione, comprese quelle riservate al celebrante. In questa abitudine, che va oltre la suddivisione canonica della liturgia, si può però leggere «la loro voglia di esserci come protagonisti attivi, di fare coro, di sentirsi coinvolti in ciò che credono». E così facendo, ricordano «l’importanza dell’essere insieme Chiesa, corpo di Cristo».

In economia il rigore aiuta o blocca la crescita di un Paese? In tempi di crisi meglio tagliare la spesa pubblica o aumentarla, come ha fatto (con successo) il Portogallo? A queste domande risponde “Risalita alla portoghese?”, scritto dall’economista Leonardo Becchetti. L’approfondita analisi mette in luce come non esista una sola ricetta anticrisi, un’unica strategia valida a prescindere dalle condizioni (complesse e globali) del momento storico che stiamo vivendo.

L’ampio dossier “Preti in trincea”, a firma di Alberto Friso, ricorda le molte figure di preti e frati che parteciparono alla Prima guerra mondiale accanto ai soldati al fronte, l’estrema periferia dell’epoca dove vennero catapultati moltissimi giovani. Per cogliere il significato profondo della presenza di questi uomini di fede in guerra, bisogna scardinare qualche preconcetto e rileggere gli eventi nel contesto storico, culturale e sociale in cui avvennero. Cent’anni fa, nel sentire comune e di fede, binomi come “prete soldato”, “cappellano militare”, “benedizione delle armi” non scandalizzavano, nella consapevolezza che, ieri come oggi, dove c'è un essere umano che soffre, ci deve essere anche la Chiesa.

Da segnalare anche alcune storie di vita. Matteo Adamoli in “Buone notizie secondo Anna” (dal nome della pagina Facebook e del sito web www.buonenotiziesecondoanna.it che trattano di disabilità col sorriso sulle labbra) racconta l’esperienza dei genitori della piccola Anna con la sindrome di down. “Benvenuti nell’altra Italia” di Giulia Cananzi è dedicato all’esperienza del giornalista Daniel Tarozzi e del suo viaggio in camper attraverso l’Italia che ha dato vita a un network per il cambiamento. Sul versante approfondimenti, Nicoletta Masetto in “Facendo s’impara” si occupa di progetti di alternanza scuola-lavoro, frequentati lo scorso anno scolastico da oltre 652mila studenti dell’ultimo triennio delle superiori. Nelle pagine di cultura, infine, Alessandro Bettero firma “Il principe dei comici”, un ritratto inedito di Totò nel 50° anniversario della sua scomparsa, dalla miseria alla fama, dal dramma della cecità alla sua devozione per sant’Antonio, mentre Luisa Santinello intervista Katia Malatesta, direttrice artistica del Religion Today Film Festival, giunto quest'anno alla 20esima edizione (“Un Festival per le differenze”).

Il sommario su www.messaggerosantantonio.it.

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