Stampa questa pagina

VIII Centenario di S. Antonio in Africa

Il 2020 celebreremo gli 800 anni della missione di sant'Antonio in terra d'Africa. Un invito dai confratelli di Ceuta.


ROMITORIO SANT’ANTONIO del MONTE HACHO – CEUTA

STORIA E DEVOZIONE

La nascita di Sant’Antonio a Lisbona e la sua appartenenza all’Ordine Francescano fanno mettere radici alla sua devozione ai tempi della conquista portoghese della città nel 1415.

Ceuta celebrava il giorno della memoria liturgica del Santo come festivo e cosí si tramanda nelle Costituzioni Sinodali del 1553, approvate dal Vescovo Giacomo di Lancastre a Lisbona. Si arrivò alla coesistenza di due romitori e due confraternite dedicate al Santo.

CONFRATERNITA DELLA CITTÀ. Una torre medievale esistente nel quartiere del Castillo fu la sede di una confraternita di tiratori a cavallo. Questo romitorio fu demolito al tempo dell’assedio di Muley Ismail nel 1694; la confraternita si trasferì alla parrocchia “de los Remedios” sussistendo fino al secolo XIX.

CONFRATERNITA DEL MONTE HACHO. Fu fondata dopo la morte del Vescovo Consalvo da Silva nel 1645; Antonio de Medina Cachón y Ponce de León confermó la sua erezione nel 1677. 

IL ROMITORIO

Il Romitorio di Sant’Antonio si trova sulla cima del Monte Hacho, luogo che offre alla contemplazione panorami magnifici della città e dello Stretto di Gibilterra. Le cronache locali parlano dell’esistenza del Romitorio del Tojal poco tempo dopo la conquista portoghese. Nell’estate del 1545 il Venerabile Padre Fernando de Contreras sceglie il Romitorio per ritirarsi e fare penitenza, in uno dei suoi viaggi per riscattare prigionieri in Marocco. Il Romitorio ha subito varie ricostruzioni, come quella del 1593 in cui si usò legno dei pini dello stesso monte per le travi, o quella del 1749, dopo l’epidemia di peste, che vide la reinaugurazione con cerimonie religiose solenni e combattimenti di tori nelle immediate vicinanze. Architettonicamente, il corpo del tempio è a pianta rettangolare, con una sola navata; da risaltare l’arte barocca in gesso della volta a botte con lunette, oltre alle colonne con capitelli corinzi. La pala d’altare che custodisce l’immagine secolare è in stile neoclassico, e vi predominano i colori verde e rosso, forse come reminiscenza della patria del Santo. Il cortile, la semplice facciata e il campanile, in cui predominano i colori ocre e bianco, offrono all’insieme un tocco di freschezza.

IL PELLEGRINAGGIO

Nel libro della Confraternita del Glorioso Sant’Antonio della Almina si trova immancabilmente ogni anno, nel mese di giugno, la relazione di una vasta partecipazione al pellegrinaggio per la celebrazione della festa. Come la maggior parte delle confraternite locali, anche quella del Santo visse momenti di alti e bassi, ma ciò non impedì che gli abitanti di Ceuta salissero a commemorare la Festa del Santo di Lisbona. Entità e istituzioni come la Congregazione della Gioventù Antoniana, il Centro dei Figli di Ceuta e l’onorevole Municipio hanno mantenuto questa antichissima tradizione. Ogni 13 giugno, l’immagine miracolosa di Sant’Antonio riceve la visita di migliaia di devoti che salgono fino al romitorio per vivere una delle tradizioni più belle della città. Una Messa ai piedi del romitorio, la processione del Santo taumaturgo nei suoi dintorni, la distribuzione di migliaia di pani, degustazioni gastronomiche e spettacoli musicali sono alcuni degli ingredienti di quest’incantevole pellegrinaggio. Da notare anche la condizione di “organizzatore di matrimoni” che la religiosità popolare attribuisce a Sant’Antonio di Padova. Da qui proviene la curiosa tradizione legata alla Croce del pavimento del presbiterio, che le giovani in attesa di sposarsi usano per compiere un pittoresco rituale.  

LA SACRA IMMAGINE

La statua del Santo venerata nel romitorio dell’Hacho risale al secolo XVII, probabilmente di origine portoghese. Nel secolo XVIII le vengono collocati occhi in vetro e si applica la policromia che presenta attualmente. Nel corso degli anni ha subito vari interventi, più o meno opportuni, l’ultimo dei quali nel 2013 ad opera del Dottore in Belle Arti, D. José Manuel Cosano Cejas, che ha restituito all’immagine il suo aspetto originale. Si tratta di un’immagine rivestita di media grandezza, con piedi e gambe incarnati fino al ginocchio; il resto del corpo è policromico in tono marrone scuro, in stile comunemente denominato “di pigiama”. Indossa un abito francescano di tessuto. Nelle sue mani sostiene il Divino Bambino Gesù e un ramo di gigli che rappresenta la castità (voto dell’Ordine Francescano insieme alla povertà e all’obbedienza). Sul capo con tonsura splende un’aureola d’argento, simbolo di santità. Gesù Bambino mostra una bellezza singolare sia nell’espressione del viso, che nelle mani e nel vestito. Sulla sua testa tiene le tre potenze e con la mano sinistra sostiene l’orbe (il mondo) mentre benedice “alla greca” con la destra. Nonostante sia una statua completa e con ricche decorazioni, in alcune occasioni si riveste di tuniche che appartengono al suo corredo.

IL CAMMINO DI SANT’ANTONIO

L’area circostante che oggi conosciamo como parco di Sant’Amaro ha fatto parte, per secoli, del tragitto tradizionale che i devoti hanno seguito per mantenere le loro promesse e prostarsi davanti a Sant’Antonio nel suo raccolto romitorio. Attualmente si sta tornando a dar valore a quest’itinerario, adeguatamente segnalato con cartelli indicatori “Camino de San Antonio”, quadri in ceramica con l’effigie del Santo che “sacralizzano” il luogo e due pannelli informativi che avvicineranno il pellegrino devoto, l’amante delle passeggiate o il turista a un luogo emblematico, dove la devozione antoniana continua fortemente radicata tra gli abitanti di Ceuta. Il Cammino di Sant’Antonio possiede il rango di sentiero locale, SL-CE 7, e inizia nella porta del parco di Sant’Amaro terminando nel romitorio del Santo. Il percorso misura approssimativamente 1000 metri con un dislivello di 130 metri e un indice di difficoltà basso. Il tempo stimato per percorrere questo tracciato periurbano è di 30 minuti, dando la possibilità di una piacevole passeggiata tra piante, fiori, animali e bei paesaggi.

Apertura del romitorio: Tutti i martedì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Nei mesi estivi solo nelle ore mattutine.

Eucarestia: Martedì alle 17:30 (esclusi i mesi estivi)

Attenzione al pellegrino: Confraternita di Sant’Antonio del Monte

Hacho. Fondata nel 1645.

Facebook: www.facebook.com/CofradiaSanAntonioCeuta 


Per saperne di più CLICCA QUI

Letto 407 volte
Pubblicato in Europa