Scoletta del Santo

5 Apparizione al guardiano dei frati

Testo: Al tempo che la città di Padova fu strappata dalla mano del perfido tiranno Ezzelino da Romano (la potenza del Signore si apprestava a por fine ai suoi atti criminali), il delegato pontificio assediava rigorosamente con il suo esercito la detta città. Nella notte della festa del beato Antonio, il guardiano dei frati minori di Padova, frate Bartolomeo di Corradino, passava le ore in veglia accanto al sepolcro del Santo, supplicandolo con preghiere e lacrime per la liberazione della città. Ed ecco risuonare dalla tomba una voce, scandendo queste parole: “Frate Bartolomeo, non aver paura, non avvilirti! Anzi, datti coraggio e sii contento. Sappi per certo che ho ottenuto dalla misericordia del Signore che, nell’ottava della mia solennità, la città di Padova sarà riconquistata, e potrà godere nuovamente della sua libertà e autonomia consuete”. E così accadde, per disposizione del Signore.


Bibliografia:

- “Libro dei miracoli di sant’Antonio”, a cura di Vergilio Gamboso, Ed. Messaggero Padova, 1999;

- “La vita del Santo raccontata dai contemporanei” – Assidua – Rigaldina, Ed. Messaggero Padova, 1982.

 

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