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Devozione antoniana sarda - Arbus

La sagra di Sant'Antonio di Padova, ad Arbus, si svolge in modo immutato da lungo tempo. Alle ore 8.00 del sabato che segue il 13 giugno, un cocchio si reca alla chiesa di S. Sebastiano per prelevare il simulacro di Sant'Antonio per percorrere poi i 35 km che separano Arbus dalla frazione intitolata al Santo detta Santadi. Il Santo è preceduto dai cavalieri, seguono i gruppi in costume tradizionale sardo, i suonatori di “launeddas”, la banda musicale del paese, la confraternita, il parroco e gli altri religiosi e quindi i carri a buoi guidati da “is carradoris” addobbati a festa (traccas). Dopo aver percorso i primi 20 km ci si ferma per un paio d'ore per il ripodo degli animali, quindi il corteo prosegue alla volta di Santadi. Verso le ore 23.00 il Santo arriva alla frazione accolto dai fedeli in preghiera. La Statua del Santo viene fatta scendere dal cocchio e viene portato nella chiesetta dove viene officiata la S. Messa. L’indomani (domenica) viene celebrata la funzione religiosa a cui segue la processione con il Santo portato a spalla dai fedeli in abito tradizionale; seguono i festeggiamenti civili, che si protraggono fino a tarda sera. Il lunedì è dedicato alla benedizione degli animali e dei campi coltivati soprattutto a grano. Il martedì, infine, di primo mattino il Santo viene riposto nel cocchio per far rientro, con le “traccas” al seguito, al paese di Arbus dove arriva a sera inoltrata.
Gruppo folk Pro Loco “Città di Arbus”
Il gruppo folk “Città di Arbus” è stato costituito agli inizi del 2007 all'interno dell' Associazione Turistica Pro Loco e vanta un numero crescente di iscritti attirati sia dalle attività, tra cui il ballo sardo, sia dalla passione dei componenti per la cultura sarda e dalla loro volontà di tenerla viva e trasmetterla alle nuove generazioni. L'associazione in poco più di un biennio dalla costituzione ha già al suo attivo numerose partecipazioni a manifestazioni folcloristiche nelle quali raccoglie apprezzamenti e pareri favorevoli dovuti, anche, alla presenza, sia nei balli che nelle processioni, dei bambini. Il Gruppo collabora attivamente allo studio e alla ricerca dei costumi tradizionali di Arbus. All'interno del gruppo vi sono anche suonatori di “launeddas” (tipico strumento musicale a fiato della Sardegna). Tali suonatori per tradizione, da sempre, accompagnano in processione i devoti stando al fianco del simulacro mentre si cantano e recitano le preghiere in lingua sarda. Il gruppo folk, inoltre, propone, a chi fosse interessato, la messa in opera de “sa ramadura” composizione artistica floreale sulla pavimentazione stradale al passaggio del Santo.
Gruppo “Is Carradoris” di Sant'Antonio
Il Gruppo è un’ associazione che riunisce i proprietari dei gioghi di buoi impiegati nelle feste paesane. Un tempo l'occupazione principale dei buoi er l'aratura ma in occasione delle feste religiose il loro compito diventava il trasporto del cocchio e delle “traccas” proprio come oggi. L’associazione ad oggi ha riunito undici gioghi di buoi con i rispettivi proprietari che provvedono da sé a tutte le necessità degli animali. Is carradoris realizzano molte cose in modo artigianale tra cui la costruzione del giogo in legno su misura e lo fanno per tenere viva la tradizione e per tramandare qualcosa ai giovani che si stanno avvicinando a questi aspetti della storia e della cultura sarda.

Per maggiori informazioni: ignaziad@tiscali.it