
Nella forma raccolta dell’ovale (forma che si ritrova frequentemente nella simbologia cristiana come espressione di vita, resurrezione e perfezione), sono inseriti in maniera sintetica gli elementi atti ad esprimere l’importanza della devozione a Sant’Antonio.
Devozione che le varie confraternite, distinguibili dal loro abito di rito proprio, esprimono in modo tangibile attraverso il pellegrinaggio.
L’importanza del Santo è accentuata dalla sua posizione centrale. La statua poggia su un basamento decorato con il simbolo della croce ghiandata e dal giglio.
Lo sguardo va subito alla croce per poi salire alla statua del Santo che un arco a sesto acuto (il quale ha il suo riferimento nell’architettura della Basilica patavina) sottolinea e in parte racchiude.
Nel contempo, attraverso le figure stilizzate raccolte attorno al Santo, che sfumano in lontananza, si dà il senso della moltitudine stretta in un ideale abbraccio, in un senso di fratellanza e di appartenenza, ma anche l’espressione di un sentimento comune che porta ad affidarsi alla protezione di Sant’Antonio che regge il Bambino benedicente.
L'Autrice: Stella Ferrara
opera in campo artistico come grafica, illustratrice e autrice di fumetti. Inoltre è giornalista e scrittrice.
Ha insegnato materie artistiche. Collabora con “Il messaggero dei ragazzi” che ha pubblicato una raccolta delle sue “strisce” in un volume intitolato “Camilla e le stagioni”, ed. Messaggero.