Quelle che oggi chiamiamo Opere Assistenziali Antoniane dell’Arciconfraternita vennero organizzate in forma moderna come Opera per la Legna dei Poveri con deliberazione del Consiglio Direttivo del 30 luglio 1948 su spinta particolare dell’allora Priore Guido De Cet (Priore dal 1948 al 1956). L’iniziativa caritativa si proponeva di fornire ad alcune famiglie povere di Padova della legna per potersi scaldare durante i mesi invernali. La legna veniva acquistata nel periodo estivo, per risparmiare sul costo, dapprima nel bellunese e poi nell’Appennino toscano. Per un certo periodo di tempo venne ammassata nel cortile della comunità francescana di Via San Massimo a Padova, sede della Scuola Teologica dei Frati, successivamente in alcuni padiglioni della Fiera di Padova, da dove veniva distribuita. Ulteriore evoluzione fu la commissione di consegne dirette da parte dei distributori di legname al domicilio delle famiglie assistite.
Come tutte le Opere che continuano negli anni anche quella per la Legna dei Poveri si è evoluta con i tempi, tanto che più recentemente prendeva il nome di Opera per il Riscaldamento dei Poveri. Negli anni ’60 alla legna si è sostituito il combustibile e quindi negli anni ’80 un contributo economico per il pagamento delle bollette del gas.