PENITENZIERIA APOSTOLICA
per Mandato del Beatissimo Padre Giovanni Paolo II
20 gennaio 2003
concede
l’INDULGENZA PLENARIA dei PECCATI
per gli ASCRITTI all’ARCICONFRATERNITA di Sant’ANTONIO di PADOVA
nei giorni:
1 - giorno dell’iscrizione,
2 - solennità dell’Annunciazione del Signore (25 marzo),
3 - solennità dell’Immacolata Concezione (8 dicembre),
4 - solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto),
5 – Commemorazione liturgica di Sant’Antonio di Padova (13 giugno),
6 - Commemorazione liturgica della Traslazione del Corpo del Santo (15 febbraio),
7 – Commemorazione liturgica di San Francesco d’Assisi (4 ottobre),
8 - Commemorazione liturgica dell’Impressione delle stigmate a San Francesco (17 settembre).
L’Indulgenza potrà essere acquisita accostandosi al sacramento della riconciliazione, alla comunione eucaristica e recitando una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, secondo le consuete norme della Chiesa.
altresì concede
l’INDULGENZA PLENARIA dei PECCATI
per chi visita l’Oratorio dell’ARCICONFRATERNITA di Sant’ANTONIO di PADOVA
in Piazza del Santo a Padova
nei giorni:
1 - solennità dell’Immacolata Concezione (8 dicembre),
2 – Commemorazione liturgica di Sant’Antonio di Padova (13 giugno),
3 - Commemorazione liturgica della Traslazione del Corpo del Santo (15 febbraio).
L’Indulgenza potrà essere acquisita da tutti i fedeli (Ascritti e non all’Arciconfraternita) che
visiteranno l’Oratorio in uno dei predetti giorni, partecipandovi ad una Santa Messa o recitandovi il
Credo e accostandosi al sacramento della riconciliazione, alla comunione eucaristica e recitando una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, secondo le consuete norme della Chiesa.
Cos'è l'Indulgenza Plenaria?
L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi per quanto riguarda la colpa (per i quali cioè si è già ottenuta l’assoluzione confessandosi). L'indulgenza è una remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministro della Redenzione, con la sua autorità, dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.
"L’indulgenza è parziale o plenaria a seconda che liberi in parte, o in tutto, dalla pena temporale dovuta ai peccati" ( Paolo VI, Costituzione Apostolica Indulgentiarum doctrina, 1967).
La Chiesa dispensa le indulgenze in forza del suo unico tesoro: i meriti di Gesù Cristo, della Madonna e dei Santi. Lo fa in merito al potere di legare e sciogliere, che Gesù dette a Pietro: "Ti darò le chiavi del Regno dei Cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli" ( Mt, 16, 19).
"La Chiesa, avendo ricevuto da Cristo il potere di perdonare in suo nome, è nel mondo la presenza viva dell’amore di Dio che si china su ogni umana debolezza per accoglierla nell’abbraccio della sua misericordia. È precisamente attraverso il ministero della sua Chiesa che Dio espande nel mondo la sua misericordia mediante quel prezioso dono che, con nome antichissimo, è chiamato indulgenza" (Giovanni Paolo II, Incarnationis mysterium, Bolla di indizione dell’Anno Santo, 1998).
Nella Comunione dei Santi, "tra i fedeli che già hanno raggiunto la Patria Celeste o che stanno espiando le loro colpe in Purgatorio, o che ancora sono pellegrini sulla terra, esiste certamente un vincolo perenne di carità e un abbondante scambio di tutti i beni" ( Paolo Indulgentiarum doctrina, 1967). Ricorrere alla Comunione dei Santi permette al peccatore di essere purificato rapidamente e con più efficacia dalle pene del peccato.