Cenni Storici

Cap. 6 - L'epoca contamporanea

L’epoca contemporanea della vita della Confraternita può considerarsi cominciare dal 13 aprile 1940 quando il Sommo Pontefice Pio XII con propria Bolla Pias Christifidelium Sodalitates approvava nuovi statuti.
Ben presto a questi fece eco la fondazione nel 1948, per volontà del Priore De Cet, di un’opera caritativa denominata Opera per il riscaldamento dei poveri. In quegli anni veniva donata a numerose famiglie bisognose della città legna da ardere per l’inverno, poi trasformatasi in gasolio per gli impianti di riscaldamento più tardi convertita in un sostegno economico. Oggi l’Opera continua durante tutto l’anno mediante il pagamento di alcune utenze domestiche di circa una ventina di famiglie bisognose, conosciute direttamente da membri della Confraternita o segnalate dai Parroci.

Per offrire un’adeguata e tempestiva informazione sulle attività associative, ai numerosi iscritti che già da quel momento cominciarono a provenire da tutta Italia e taluno anche da altri Paesi, si iniziò la stampa di un foglio notiziario a diffusione interna, denominato da prima Pagellina per giungere al 1972 quando venne registrato come testata giornalistica denominata Arciconfraternita del Santo. Oggi questo notiziario presenta una periodicità bimestrale e viene diffuso in circa 2.500 copie agli iscritti, ai benefattori ed ai sostenitori.

Negli anni ’70 del XX secolo per volontà del Priore Vignato e del Cappellano P. Venanzio Paternoster, animati dal desiderio di mostrare il bene del quale erano e sono capaci le nuove generazioni, pur in un contesto di laicizzazione e scristianizzazione della società, prese vita il Concorso Nazionale della Bontà “Andrea Alfano d’Andrea”, che ancora si continua con il nuovo nome di Premio della Bontà Sant’Antonio in memoria di “Andrea Alfano d’Andrea” rivolto ai giovani offrendo a loro ed ai rispettivi educatori, nella forma concorsuale, uno stimolo alla riflessione cristiana su argomenti di fede e di vita sociale legati all’attualità, annualmente proposti dal Consiglio Direttivo. Primo tema fu: “Il mondo ha bisogno di uomini buoni”.
Il Concorso si suddivide in tre sezioni: Scuole Primarie, Secondarie di I grado e Scuole Secondarie di II grado.

Anche sul piano organizzativo la Confraternita si è venuta adeguando ai cambiamenti conseguenti al Concilio Ecumenico Vaticano II e alle riforme del Diritto Canonico, così il 22 febbraio del 1994 il Delegato Pontificio per la Basilica del Santo S.E. Rev.ma Mons. Marcello Costalunga, Arciv. tit. di Aquileia approvava un nuovo Statuto.
Più recentemente nel 2004 all’Arciconfraternita è stata riconosciuta dalla Repubblica Italiana la Personalità Giuridica.
Oggi l’associazione conta circa 600 membri equamente suddivisi in consorelle e confratelli, sparsi in tutta Italia ed anche in altri Paesi Europei e del continente Americano.
La vita sociale è regolata dal Consiglio Direttivo che si compone del Moderatore nella persona del Rettore pro-tempore della Basilica del Santo, del Cappellano, del Priore, del Segretario, dell’Amministratore, dei due Responsabili delle Opere Assistenziali Maschile e Femminile e di altri dieci Consiglieri.

I momenti di attività e di incontro durante l’anno sono numerosi intervenendo l’Arciconfraternita in forma ufficiale con l’abito proprio in occasione della processione per la Festa della Lingua del Santo in febbraio, per la Domenica delle Palme, per la Cerimonia di Premiazione del Concorso della Bontà, per l’annuale anniversario dell’elezione del Papa, per la Tredicina in onore di sant’Antonio all’inizio di giugno, per la Festa del Patrono S. Antonio, per la processione in onore dell’ Immacolata Concezione a dicembre.
Oltre a questi appuntamenti, legati alla vita del Santuario, continua l’ incontro mensile ogni prima domenica del mese con una momento formativo nella Scoletta del Santo, seguito dalla Santa Messa comunitaria in Basilica e dalla Distribuzione del Pane benedetto si sant’Antonio sul Sagrato della Basilica.

Numerose sono inoltre le occasioni durante l’anno nelle quali vengono accolti i pellegrinaggi delle confraternite antoniane d’Italia, insieme alle quali si prende parte alla Santa Messa in Basilica seguita dal Gesto del Pellegrino all’Arca del Santo e quindi sempre da un incontro fraterno nella Sala Capitolare o Priorale della Scoletta del Santo oggi come nel XVI sec..
Questi pellegrinaggi, per l’Arciconfraternita considerati anche visite fraterne, vengono spesso ricambiati con Missioni presso i rispettivi paesi. Le Missioni guidate dal Cappellano dell’Arciconfraternita, sempre accompagnato dal Priore e da una rappresentanza degli iscritti, spesso recano le Insigni e Venerabili Reliquie del Santo, continuando così l’opera di diffusione della devozione antoniana fedeli al motto “Per Antonium ad Jesum”.

Nei corso dei secoli i Papi hanno onorato ed arricchito i membri della Confraternita con il dono delle indulgenze plenarie, recentemente confermate dalla Penitenzieria Apostolica con rescritto del gennaio 2003. Tutti i membri dell’Arciconfraternita, nelle forme stabilite dal Diritto Canonico, possono così lucrare il dono dell’ Indulgenza Plenaria in alcuni giorni e Feste dell’Anno Liturgico.

Ma il nuovo statuto è stato particolarmente attento a conservare il diritto primo di ogni ascritto, che già si trovava negli statuti quattrocenteschi, a vedere celebrate tre Sante Messe di suffragio alla propria morte.

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