Il centro della Scoletta del Santo è rappresentato da quella che viene denominata la Sala Priorale ovvero la sala dove, anche oggi come nel XVI secolo, il Priore raduna gli ascritti per i momenti più solenni della vita confraternale.
La spaziosa e magnifica sala presenta una struttura ed una decorazione aventi un preciso intento didattico per istruire chiunque vi entri con facili colpi d'affresco - quasi fossero fumetti - sui principali elementi della Fede Cristiana Cattolica Apostolica Romana e sul significato della vita del Santo e degli accadimenti dopo la sua morte.
Centro della Sala è l'Altare - il Corpo di Cristo Immolato, attorniato dai protettori della Confraternita: l'Immacolata (qui raffigurata da una statua in terracotta policroma opera del Briosco) e dai Santi Antonio di Padova e Francesco d'Assisi opera di Domenico Campagnola del 1533.
Attorno all'altare un dosale ligneo, opera cinquecentesca di Girolamo da Piacenza, ricopre interamente la Sala per consentire a tutti gli ascritti di poter sedere durante le adunanze. Il dossale presenta due banconi più grandi per gli Officiali Maggiori.
Al di sopra del dossale ligneo un ciclo di affreschi e tre opere su tela illustrano:
1. l'azione sulla società civile padovana della Predicazione evangelica di sant'Antonio (numeri 9 e 11),
2. i Misteri della Fede (nn. 2 - 3 - 4),
3. gli eventi miracolosi della vita e dopo la morte di sant'Antonio.
Il tutto è coronato da un ricchissimo soffitto a cassettoni policromi e dorati, intagliato da G. Cavalieri e dipinto a grottesche l'una diversa dall'altra da D. Bottazzo tra il 1506 ed il 1510.
Questa sala accoglie ancora oggi tutte le Cerimonie solenni dell'Arciconfraternita: dall'annuale Cerimonia di Vestione dei nuovi ascritti all'Aggregazione di altre Confraternite Antoniane, ai ricevimenti conviviali che riuniscono consorelle e confratelli al termine delle grandi processioni annuali.