La Scoletta del Santo

14. Il piccolo Tommasino

Descrizione: Sant’Antonio risuscita il piccolo Tommasino caduto nella pentola d’acqua bollente, attribuito a Girolami Tessari (1524). Il dipinto è diviso in due scene dalla finestra. Graziosi il piccolo cane nella parte dell'affresco dove prevale il bene ed il piccolo gatto nella parte dell'affresco dove è il maligno a prevalere ma solo momentaneamente. 


Agiografia: Un bimbo di venti mesi, di nome Tomasino, i cui genitori avevano l’abitazione vicino alla chiesa del beato Antonio, in Padova, fu lasciato incautamente da sua madre accanto ad un recipiente pieno d’acqua. Allorché quella donna fece ritorno a casa, vedendo emergere i piedi del bambino da quel mastello, vi si precipitò, e vide che la testa del figlio stava all’ingiù, nel fondo del recipiente, mentre i piedi si levavano sopra. Urlando trasse fuori il piccino, ormai rigido e morto. … Costei però, ricorrendo all’intercessione del beato Antonio, si mise ad implorarne l’aiuto e fece voto di distribuire ai poveri la quantità di grano corrispondente al peso del bimbo, se il beato Antonio lo avesse risuscitato. Passato un po’ di tempo, il bambino risorse e fu ridato vivo a sua madre.