La Scoletta del Santo

17. Risuscitazione di Eurilia

Descrizione: Risurrezione di una giovane, forse la piccola Eurilia, tela attribuita dal Fiocco a D. Campagnola (sec. XVI).


Agiografia: Nel contado di Padova una bimba, chiamata Eurilia, aveva seguito secondo il solito la madre recatasi alla casa di una vicina in cerca di fuoco. Nel ritorno, la donna trovò morta la figlia, galleggiante supina nell’acqua fangosa di un fosso. Essa vi si precipitò gemendo e trasse dall’acqua la bimba annegata e, mentre molti accorrevano al triste spettacolo, la collocò sulla riva del fossato.
Un uomo lì presente, avendo constatato che la piccola era ormai irrigidita e fredda, voltatala a testa all’ingiù, ne appoggiò i piedi in alto sopra un desco. Ma neppure così Eurilia emise voce o diede segno di vita; poiché, tenendo serrate le mascelle e chiuse le labbra come una morta, ogni speranza di salvezza era venuta meno.
La madre, accorata, fece voto al Signore e al servo di lui, il beato Antonio, promettendo di portare alla sua tomba un’immagine di cera, se si degnava di ritornarle viva la figlia. Appena emesso il voto, subito, alla vista di tutti, la bimba mosse le labbra; e uno avendole infilato in bocca il dito, rigettò le acque ingurgitate; così, per i meriti del Santo, ripreso il colore vitale, tornò viva.