All’inizio degli anni ’70, per geniale intuito degli allora Cappellano P. Venanzio Paternoster, o.f.m.conv. e Priore Comm. Francesco Vignato, con il desiderio di stimolare i giovani a riflettere su temi attuali ed importanti nella vita di un cristiano e nel contempo di mostrare quanto di bene vi fosse nelle giovani generazioni, l’Arciconfraternita indisse il I Concorso della Bontà, che propose il tema: “Il mondo ha bisogno di uomini buoni”.
Da allora, senza interruzione, ogni anno si sono stimolati gli scolari di ogni ordine di scuola su nuovi e avvincenti temi di riflessione, che ispirati ai valori del cristianesimo avessero anche attenzione per le problematiche più attuali della società, quali:
29esimo – Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.
30esimo - “Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fior et herba” (San Francesco d’Assisi) - Rispettare la Natura è rispettare il Creato di Dio.
31esimo - La Famiglia è fondamento della Società!
32esimo – La Domenica: giorno del Signore e giorno di Festa!
33esimo – Gesù di Nazareth: un amico?
Il NOME e la STRUTTURA del CONCORSO
Il Concorso fu intitolato da subito ad un giovanissimo confratello prematuramente scomparso: Andrea Alfano d'Andrea.
Dalla 33esima edizione l’iniziativa ha mutato parzialmente il proprio nome in Premio Sant’Antonio di Padova in memoria di Andrea Alfano d’Andra, individuando due sezioni ispirate alla sintesi del messaggio antoniano Antonio, Vangelo e Carità!:
- la Sezione Vangelo rivolta agli scolari, che vi partecipano con uno svolgimento narrativo individuale,
- la Sezione Premio della Bontà rivolta a giovani e ad adulti, che si siano particolarmente distinti in meritevoli azioni di bontà e carità cristiana.
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
La Cerimonia di Premiazione, che viene celebrata in forma solenne nella Basilica di Sant’Antonio in Padova nel mese di maggio, vede annualmente premiati i primi 5 classificati di ogni ordine di Scuola, i quali vengono ospitati a Padova con le rispettive famiglie come premio elargito dall’Arciconfraternita.
A domanda i premiati possono chiedere di essere accolti nell’Arciconfraternita acquisendo così i benefici spirituali che ciò reca con se.
Nell'ambito della medesima Cerimonia viene consegnato anche il Premio della Bontà che si propone di mostrare ai più giovani meritevoli atti di carità operati nella Società contemporanea.
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