La Scoletta del Santo

Presentazione generale

Nei primi due secoli dalla fondazione dell' Arciconfraternita i Confratelli usavano riunirsi presso la Sala del Capitolo del Convento dei Frati e successivamente nella attuale Cappella della Madonna Mora in Basilica, eretta sul perimetro della chiesa conventuale originaria dedicata a Sancta Maria Mater Domini, che fu sede della prima sepoltura di sant'Antonio.

Nel 1427, unici tra le realtà associative operanti nei secoli in Basilica, i Confratelli ottennero dai Frati la possibilità di erigere, di lato all’Oratorio di San Giorgio sul sagrato della Basilica, un proprio Oratorio indipendente che fu denominato, al modo in uso nei territori della Repubblica Serenissima di Venezia, Scoletta del Santo.

 

 Facciata della Scoletta del Santo - Sala Priorale: visione d'assieme

Nel 1504 fu deliberata poi la sopraelevazione dell’Oratorio e venne così realizzata la Sala Priorale o Capitolare, ovvero la sala delle adunanze, che nei primi vent’anni del '500 venne anche magnificamente affrescata da artisti del calibro di Tiziano Vecellio (che qui eseguì i suoi primi affreschi), Girolamo Tessari detto dal Santo, Bartolomeo Montagna ed altri.

Qualche secolo più tardi si decise di dare alla Sala Priorale un accesso degno dello splendore del luogo e così negli anni ’30 del 1700 venne commissionato all’architetto Gloria lo scalone monumentale con la loggia delle benedizioni, che andò a riempire lo spazio esistente tra l’Oratorio di San Giorgio e la Scoletta.