Arbus (VS): Associazione antoniana

La festa di sant'Antonio ad Arbus e Santadi (Sardegna)

La sagra di Sant'Antonio di Padova, ad Arbus, si svolge in modo immutato da lungo tempo. Alle ore 8.00 del sabato che segue il 13 giugno, un cocchio si reca alla chiesa di S. Sebastiano per prelevare il simulacro di Sant'Antonio e percorrere i 38 km che separano Arbus dalla frazione intitolata al Santo detta Santadi. Il Santo è preceduto dai cavalieri, seguono i gruppi in costume tradizionale sardo, i suonatori di “launeddas”, la banda musicale del paese, la confraternita, il parroco e gli altri religiosi e quindi i carri a buoi guidati da “is carradoris” addobbati a festa (traccas).

Le vie attraversate dalla processione sono ricoperte dalla ramadura, ossia da uno strato di petali di fiori, foglie di menta e citronella, che con il calpestio dei partecipanti sprigionano nell’aria i loro aromi intensi.

Dopo aver percorso i primi 20 km ci si ferma per un paio d'ore per il riposo degli animali, quindi il corteo prosegue alla volta di Santadi. Verso le ore 23.00 il Santo arriva alla frazione accolto dai fedeli in preghiera. La Statua del Santo viene fatta scendere dal cocchio e condotta nella chiesetta dove viene officiata una. Messa. L’indomani (domenica) viene celebrata la funzione religiosa a cui segue la processione con il Santo portato a spalla dai fedeli in abito tradizionale; seguono i festeggiamenti civili, che si protraggono fino a tarda sera. Il lunedì è dedicato alla benedizione degli animali e dei campi coltivati soprattutto a grano. Il martedì, infine, di primo mattino il Santo viene ricollocato nel cocchio per far rientro, con le “traccas” al seguito, al paese di Arbus dove arriva a sera inoltrata. 


 

Gruppo “Is Carradoris” di Sant'Antonio

Il Gruppo è un’ associazione che riunisce i proprietari dei gioghi di buoi impiegati nelle feste paesane. Un tempo l'occupazione principale dei buoi era l'aratura ma in occasione delle feste religiose il loro compito diventava il trasporto del cocchio e delle “traccas” proprio come oggi. Is carradoris realizzano molte cose in modo artigianale tra cui la costruzione del giogo in legno su misura e lo fanno per tenere viva la tradizione e per tramandare qualcosa ai giovani che si stanno avvicinando a questi aspetti della storia e della cultura sarda.

È la devozione per il Santo, che mantiene inalterata ad Arbus questa tradizione di carri a buoi. Sono più di quindici i gioghi di buoi addestrati per la partecipazione alle processioni, in particolare a quella di Sant'Antonio. Gli animali durante tutto l'anno vengono utilizzati per i lavori dei campi, e per il trasporto della legna, al fine di mantenerli in esercizio e consentirgli di affrontare senza difficoltà il lungo percorso della processione.

È un grande onore per il conduttore dei buoi, che il cocchio che custodisce il Santo, sia trainato dai propri animali.

Per l’edizione 2012 si è proposta la I Rassegna di Aspettando Sant'Antonio, finalizzata alla valorizzazione degli elementi centrali e dei momenti preparatori della Festa, quali i buoi e cavalli, gli addobbi, il pane e l’allestimento delle traccas, oltre che un evento sportivo, la I corsa di Sant'Antonio, svolta a Sant'Antonio di Santadi. 


 

Contatti

Associazione Culturale Comitato permanente di Sant'Antonio di Santadi – Arbus

Via Mentana, 27 – Arbus (VS)

Cell.: 3288604661

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito WEB


 

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