Ostensione straordinaria del Corpo di sant'Antonio di Padova - febbraio 2010

Nel febbraio 2010 l'Arciconfraternita del Santo, grazie alla collaborazione di numerosi ascritti di Padova e di altre città d'Italia, ha collaborato attivamente nel servizio di accoglienza e di guardia d'onore in occasione della straordinaria ostensione dello scheletro del Santo, avvenuta prima della ritraslazione dell'urna dalla Cappella di San Giacomo all'Altare dell'Arca, dopo l'intervento integrale di restauro della Cappella dell'Arca medesima.

Testo della pergamena deposta sull'urna del Santo in occasione della reposizione del 20 febbraio 2010 

CONVENTO DEL SANTO DEI FRATI MINORI CONVENTUALI PRESSO LA PONTIFICIA BASILIC ADI SANT’ANTONIO DI PADOVA 

L’anno del Signore 2008, sabato 12 aprile, essendo Sommo Pontefice Benedetto XVI, suo Delegato perla Pontificia Basilicadi Sant’Antonio l’Arcivescovo Francesco Gioia, Arcivescovo-Vescovo di Padova Antonio Mattiazzo, Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali fra Marco Tasca, Vicario Provinciale della Provincia Patavina di Sant’Antonio fra Gianni Cappelletto, Rettore della Pontificia Basilica di Sant’Antonio fra Enzo Paolo Poiana, Presidente Capo della Veneranda Arca di Sant’Antonio Gianni Berno, alla presenza di Autorità religiose, civili e militari di Padova e di Fedeli, fu aperta la tomba di Sant’Antonio per trasferire il Corpo del Santo nella Cappella di San Giacomo, in un sepolcro appositamente predisposto, per permettere i lavori di restauro della Cappella dell’Arca.

Essendosi conclusi tali lavori il 4 dicembre 2009, alle ore 21 di domenica 14 febbraio dell’anno del Signore 2010 l’urna contenente le Spoglie di sant’Antonio fu trasferita nella Cappella delle Reliquie per l’ostensione del Corpo del Santo da lunedì 15 a sabato 20 febbraio 2010.

Al termine dell’ostensione, durante la quale affluirono in Basilica numerosissimi pellegrini, la sera di sabato 20 febbraio 2010 si procedette alla traslazione del Corpo di Sant’Antonio nella restaurata Cappella dell’Arca, presenti molti Frati appartenenti ai tre Ordini della Famiglia francescana, Autorità religiose, civili e militari e una rappresentanza di Fedeli.

In un clima di raccoglimento e di preghiera, le venerate Spoglie del Santo ritrovarono così la loro secolare sistemazione. 

Caro Sant’Antonio, Fratello nostro, ti chiediamo di illuminare il cammino di tutti i Francescani alla sequela di Cristo, di proteggere le nostre Comunità religiose e parrocchiali, di sostenerci nell’impegno di evangelizzazione e di promozione della carità, di suscitare nuove vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale, di proteggere tutti coloro che – nel tuo Nome – si raccomandano alla nostra preghiera.

Ti ringraziamo per la fede che hai rinnovato e irrobustito durante i giorni dell’ostensione del tuo Corpo. Intercedi presso Dio ogni grazia e benedizione per tutti i pellegrini che giungeranno alla tua tomba per trovare conforto e speranza.

Ce lo conceda Colui che è benedetto, degno di lode e glorioso nei secoli dei secoli. Amen.

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