XVIII Cammino nazionale di Fraternità - Orvieto 20/21 giugno 2009

Scritto da  Rosa Milone Cassin

Il cammino di quest'anno è stato teso a riconfermare l'impegno di rinnovamento e la riscoperta del ruolo e dell'identità delle confratemite. Hanno partecipato all'evento quasi 8000 persone e confraternite da ogni parte d'Italia. E' stato un trionfo di colori e devozione e tutti erano mossi da un unico spirito, quello di adorare nostro Signore Gesù Cristo, infatti "ogni cammino di Fraternità deve far aumentare in noi una profonda vita spirituale, un generoso atteggiamento interiore, una pazienza di fronte alle prove della vita, l'accettazione della vita quotidiana così come ci ha indicato Gesù: chi vuol venire dietro di me prenda la sua croce e mi segua...,e inoltre deve testimoniare la presenza di Gesù Eucaristico nel solco della pietà popolare" (S.E. A. Brambilla).

L'Arciconfraternita di Padova ha portato la reliquia di S. Antonio, la quale è stata meta di moltissimi pellegrini; per noi confratelli e consorelle è stato un grande privilegio e, perché no, anche un senso di sicurezza poter viaggiare in stretta compagnia del Santo. Da Vasto è pervenuta anche la reliquia della Santa Spina. A queste due preziose reliquie dobbiamo aggiungere l'Ostia incarnata di Alatri e il Corporale di Bolsena custodito nel Duomo di Orvieto.

Purtroppo la processione è stata un po' "bagnata", ma la pioggia non ha fermato gli innumerevoli confratelli che per le 10,30 del mattino avevano completamente riempito il Duomo di Drvieto. Nonostante la grande affluenza la celebrazione si è svolta nella massima concentrazione, in silenzio e con molta partecipazione. Per noi confratelli e consorelle di Padova è stato particolarmente emozionante sostare nel presbiterio durante la celebrazione proprio accanto alla "nostra" reliquia.

E' stata anche un'occasione per condividere tra di noi emozioni e commenti, ci ha aiutato a conoscerei meglio e a condividere insieme questa esperienza indimenticabile.

Colgo l'occasione per ricordare che le Confraternite si sono sempre distinte per le loro tipiche forme di pietà popolare, a cui vengono unite tante iniziative caritatevoli verso i poveri, i malati e i sofferenti. In particolar modo noi, come Arciconfraternita di Sant' Antonio di Padova, il cui motto è Vangelo e carità, dobbiamo fare fede a questo spirito.

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