Meditazioni, concerti, itinerari storico-artistici quaresimali

Meditazioni, concerti, itinerari spirituali e storico-artistici al Santo per la Quaresima. Dal 20 febbraio.

Nella Quaresima 2018 sono molte le iniziative culturali che la Basilica del Santo e il “Messaggero di sant’Antonio” offrono per accompagnare i fedeli in questo tempo di preparazione spirituale alla Pasqua.

Nei martedì sera dal 20 febbraio al 20 marzo il Santo ospita la rassegna “L’uomo Gesù – Da Nazareth a Gerusalemme soffrendo per farsi riconoscere”. Ogni incontro si svilupperà come meditazione-concerto attorno a temi che qualificano nel Vangelo Gesù nella sua umanità: “Nostro fratello Giuda”, “Gesù amico dei pubblicani e dei peccatori”, “Maria gloriosa e addolorata”, “Le dieci ragazze in attesa dello sposo”, “I poveri che si fanno il nido sulle mani forate di Gesù”.

Dopo un’introduzione spirituale curata dai francescani del santuario antoniano, negli incontri si alterneranno letture di testi a esecuzione di brani musicali per coro o solista ispirati alla Passione di Cristo, con guida all’ascolto.

La rassegna culturale è organizzata da Basilica del Santo, Basilica di Santa Giustina e Associazione Corsia del Santo Placido Cortese.
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Due i percorsi di visite guidate al Santo: una dal taglio spirituale-riflessivo condotta da un frate, “Quei tre giorni a Gerusalemme” nell’ambito del progetto “PellegrinINarte verso Pasqua” (nei sabato e domenica dal 24 febbraio al 18 marzo), l’altra dal taglio storico-artistico “Resurrecturis: percorso tra tombe e sepolcri” nella Basilica del Santo (nei mercoledì dal 21 febbraio al 28 marzo).

  • Il ciclo “QUEI TRE GIORNI A GERUSALEMME” ripercorre la Passione di Cristo in quella Gerusalemme ritrovata attraverso gli affreschi, le sculture e i luoghi della basilica che narrano della salita al Calvario fino al mattino di Pasqua. L’itinerario è infatti scandito idealmente in tre giorni, dal venerdì alla domenica, e prevede una nuova modalità di accostarsi all’opera d’arte: non solo un guardare, ma una sorta di dialogo con l’opera, un lasciarsi interrogare e un rispondere alle provocazioni che il racconto dipinto o scolpito della vicenda di Gesù di Nazareth suscita in noi. Un momento sottratto al correre quotidiano per fermarsi e ritrovare nei volti dipinti, nei gesti dei personaggi magistralmente rappresentati dall’Altichiero o nelle espressioni plasticamente impresse nelle realistiche sculture del Donatello, il racconto dei Vangeli di “quei tre giorni a Gerusalemme”. La Cappella di San Giacomo e l’altare maggiore della Basilica diventeranno lo scenario di un viaggio al centro del mistero pasquale, passione, morte e resurrezione. Nei limiti degli spazi, alcuni momenti saranno accompagnati da sottofondo musicale in sintonia con il racconto.
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  • Il ciclo “RESURRECTURIS” è un percorso tra tombe e sepolcri nella Basilica di Sant'Antonio. Un itinerario dal tardo Medioevo al Settecento, che attraverso la memoria di personaggi illustri conduce a testimoniare la speranza cristiana nell’aldilà ed il desiderio di essere ricordati nella preghiera di chi resta. A partire dalla seconda metà del Duecento, nobili e potenti iniziarono a prediligere gli edifici degli Ordini mendicanti come luoghi di sepoltura. Il Santo è uno dei casi più eclatanti; infatti, a partire dal Trecento la chiesa e i chiostri antoniani si popolarono letteralmente di monumenti funebri e lapidi, al punto tale che in età carrarese il complesso può essere definito un “vero e proprio pantheon civico”. L’originale viaggio nel santuario seguendo sepolcri ed epitaffi svela le storie e la personalità di molti uomini e donne del passato. Non solo esponenti di spicco della società padovana del tempo (giudici, notai, uomini di chiesa, docenti universitari), ma anche dell'entourage politico-militare della signoria carrarese: uomini d'arme, consiglieri politici, ambasciatori. Una degna sepoltura fu riservata anche ai membri più stimati della comunità minoritica del Santo.
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 INFOUfficio informazioni Basilica del Santo, tel. 049.8225652 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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