Criteri per la richiesta delle Opere assistenziali antoniane dell'Arciconfraternita del Santo

Criteri per la richiesta di un intervento delle nostre Opere Assistenziali Antoniane

In modo continuativo durante l’anno grazie all’iniziativa del Pane Benedetto di Sant’Antonio, che viene proposto ogni prima domenica del mese sul sagrato della Basilica di S. Antonio dalle ore 11:00 alle ore 13:15 (iniziativa che si invita a promuovere) e grazie al generoso contributo di alcuni benefattori come la Fondazione CARIPARO, è possibile provvedere ad alcuni interventi assistenziali per famiglie bisognose.

Gli interventi: 1. sono rivolti alle Famiglie (anche unipersonali se occorresse ma in via eccezionale), che versino in condizione di reale, noto e riconosciuto bisogno materiale; 2. non prevederanno l’erogazione di denaro bensì consisteranno nel pagamento diretto di quelle spese che riguardino l’intero nucleo familiare (affitto, utenze dell’energia elettrica, del gas, dell’acqua, spese condominiali, ecc.).

Non saranno prese in considerazione tasse automobilistiche e/o assicurazioni, né cambiali o altri titoli di credito.

L'intervento, che potrà essere ripetuto nel corso dell’anno, dovrà contenersi entro il tetto massimo di € 100. Bollette di entità superiore non potranno da noi essere pagate se non con un’integrazione in denaro da consegnare in contanti in allegato alla richiesta di intervento.

Le “bollette” dovranno esserci inviate in originale, previ indispensabili accordi telefonici, a mezzo posta o consegnate direttamente presso l’Ufficio Informazioni della Basilica del Santo in busta chiusa a noi indirizzata, ciascuna accompagnata dalla Scheda Assistito debitamente e completamente compilata (si scarichi a piè di questa pagina). Non si darà corso ad interventi non preventivamente concordati telefonicamente e/o che non contengano la scheda di segnalazione compilata in ogni sua parte. A pagamento avvenuto si provvederà a rispedire alla famiglia beneficiaria la ricevuta di pagamento.

Le segnalazioni potranno giungere durante tutto il periodo dell’anno secondo necessità. Il nostro intervento è del tutto discrezionale e basato sulle disponibilità finanziarie contingenti. Non si inviino mai le persone richiedenti aiuto direttamente presso la nostra Sede e non le si inviti a prendere contatti telefonici diretti con noi poiché non possediamo una struttura stabile di segreteria che possa garantire un’adeguata accoglienza; i contatti dovranno essere quindi solo ed esclusivamente mediati attraverso le strutture parrocchiali competenti.

Che Iddio benedica i Signori poveri e conceda a noi, Suoi servi, per l’intercessione di S. Antonio di Padova, le capacità e le forze per continuare nelle Opere di Carità. 

La storia delle nostre Opere di Carità

Quelle che oggi chiamiamo Opere Assistenziali Antoniane dell’Arciconfraternita vennero organizzate in forma moderna come Opera per la Legna dei Poveri con deliberazione del Consiglio Direttivo del 30 luglio 1948 su spinta particolare dell’allora Priore Guido De Cet (Priore dal 1948 al 1956). L’iniziativa caritativa si proponeva di fornire ad alcune famiglie povere di Padova della legna per potersi scaldare durante i mesi invernali. La legna veniva acquistata nel periodo estivo, per risparmiare sul costo, dapprima nel bellunese e poi nell’Appennino toscano. Per un certo periodo di tempo venne ammassata nel cortile della comunità francescana di Via San Massimo a Padova, sede della Scuola Teologica dei Frati, successivamente in alcuni padiglioni della Fiera di Padova, da dove veniva distribuita. Ulteriore evoluzione fu la commissione di consegne dirette da parte dei distributori di legname al domicilio delle famiglie assistite.

Come tutte le Opere che continuano negli anni anche quella per la Legna dei Poveri si è evoluta con i tempi, tanto che più recentemente prendeva il nome di Opera per il Riscaldamento dei Poveri. Negli anni ’60 alla legna si è sostituito il combustibile e quindi negli anni ’80 un contributo economico per il pagamento delle bollette del gas.

Resoconto degli interventi

Anno 

Entità globale degli interventi in €uro 

2002 6.310
2003 2.183
2004 9,025
2005 5.883
2006 5.292
2007 3.678
2008 7.180
2009 6.652
2010 12.920
2011 10.775
2012 6.479
2013 13.833
2014 12.004
2015 14.032
2016 12.585
2017

14.075

Gli interventi complessivi sono stati 130 per un valore complessivo di € 14.075,00. Il valore medio di ogni un singolo intervento è stato di € 107. I segnalatori delle famiglie bisognose sono stati: le Conferenze della Società san Vincenzo de Paoli per il 45 %, le Caritas 20 per il 29 %, i Parroci per il 9 %, Consorelle e Confratelli nostri per il 14 %, Vari per la restante quota residuale. L’età media del capo-famiglia delle famiglie aiutate è risultata essere di 48 anni e la composizione media dei nuclei familiari è stata di 3,34 persone. Il 56 % degli interventi è stato rivolto a nuclei familiari di origine non italiana ma comunque residenti in Italia e nella quasi totalità nel Comune di Padova.

2018  

 


NOTA BENE: Richieste di denaro o presentazione diretta

L'Arciconfraternita non è dotata di una struttura di segreteria permanente in grado di ricevere le persone richiedenti aiuto.

Ove qualche persona tuttavia sentisse la necessità di richiedere del denaro contante ovvero avesse necessità di presentare personalmente la propria situazione, nell'ambito del complesso basilica antoniano, potrà rivolgersi a

Opera del Pane dei Poveri - Via dell'Orto Botanico - Telefono n. 049 / 655870.


Un sentito ringraziamento va rivolto alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che con un suo contributo annuale rende possibile la generosità delle nostre Opere.

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    Spedito a:

    Arciconfraternita di sant'Antonio di Padova

    c/o Scoletta del Santgo - Piazza del Santo, 11

    35123 Padova 


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    INSEGNE CONFRATERNALI E GADGETS

    Chi lo desiderasse potrà sostenere le attività istituzionali anche mediante la richiesta di una delle insegne confraternali (corona antoniana del rosario, distintivo da giacca, cravatta, polo, ecc..) realizzate per diffondere la devozione antoniana: VEDI QUI 


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